Blackout in Spagna, il gestore della rete aveva segnalato criticità nel sistema

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un documento tecnico della Red Electrica de España (REE), consegnato al governo spagnolo già lo scorso gennaio, metteva in luce la necessità di una «revisione» dei «criteri di protezione» del sistema elettrico nazionale, ritenuti ormai obsoleti. Gli attuali protocolli, risalenti al 1996, non sarebbero più adeguati a gestire le esigenze di una rete sempre più complessa, legata a fonti rinnovabili e tecnologie avanzate. Lo riportano fonti giornalistiche, tra cui l’agenzia Efe, sottolineando come il blackout che lunedì 28 aprile ha lasciato al buio Spagna, Portogallo e parte della Francia meridionale avrebbe potuto trovare, almeno in parte, un antecedente in quell’avvertimento.

L’interruzione, durata diverse ore in alcune zone, ha riacceso il dibattito sulla fragilità delle infrastrutture energetiche europee, soprattutto in un momento di transizione verso fonti meno inquinanti. Sebbene il ripristino sia avvenuto in tempi relativamente rapidi, le cause precise del cedimento non sono ancora chiare. L’European Network of Transmission System Operators for Electricity (ENTSO-E) ha annunciato la creazione di un gruppo di esperti per indagare sull’accaduto, mentre l’Agenzia europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia (ACER) parteciperà alle verifiche.

Quel che è certo è che l’incidente ha mostrato quanto la società moderna dipenda dall’energia elettrica: senza di essa, non solo si fermano telefoni e internet, ma vengono compromesse attività essenziali, dagli ospedali ai trasporti. La Spagna, che negli ultimi anni ha puntato con decisione su eolico e solare, si trova ora a fare i conti con un sistema che, pur avanzato, potrebbe necessitare di aggiornamenti strutturali. Intanto, oltre i Pirenei, la Francia – tradizionalmente legata al nucleare – sembra rallentare sulla transizione verde, alimentando ulteriori interrogativi sulla stabilità della rete continentale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.