Iran pronto a sferrare l'attacco: Usa e alleati europei chiedono a Teheran di fermarsi
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Redazione Esteri
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In queste due settimane, ci sono stati sette colloqui tra i leader internazionali. La telefonata nella notte tra domenica e lunedì potrebbe essere quella decisiva. Yoav Gallant, il ministro della Difesa israeliano, ha avvertito Lloyd Austin, il capo del Pentagono, che l’Iran si sta preparando a lanciare l’attacco minacciato dopo l’uccisione di Ismail Haniyeh, il leader di Hamas, a Teheran il 31 luglio.
La deterrenza Usa
In previsione di un attacco iraniano, gli Stati Uniti stanno inviando ulteriori truppe e attrezzature militari in Medio Oriente per aumentare le risorse disponibili per difendere Israele. Il segretario alla difesa americano, Lloyd Austin, ha sottolineato il rafforzamento della posizione e delle capacità delle forze militari statunitensi in tutto il Medio Oriente alla luce delle crescenti tensioni regionali.
La vendetta di Teheran
All’indomani dell’assassinio mirato da parte di Israele del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, l’Iran ha promesso vendetta annunciando un attacco a Tel Aviv ordinato dal leader supremo, l’Ayatollah Khamenei. Da allora, Israele ha ucciso a Beirut Fuad Sukr, un comandante di Hezbollah, il movimento libanese supportato da Teheran.
La risposta internazionale
Gli Stati Uniti e gli alleati europei hanno chiesto a Teheran di fermarsi. Il presidente americano Joe Biden ha chiamato i leader di Francia, Germania, Italia e Regno Unito, esortando l'Iran a fare un passo indietro. Nel frattempo, il Pentagono ha accelerato l'invio di una seconda portaerei e ha ordinato il dispiegamento di un sottomarino in Medio Oriente per fronteggiare la minaccia iraniana.
La posizione di Hamas
Hamas ha annunciato di non voler partecipare a un ultimo round di negoziati sulla tregua nella Striscia di Gaza previsto per giovedì. Tuttavia, Israele ha ricevuto indicazioni secondo cui Yahya Sinwar, leader di Hamas nella Striscia di Gaza, è interessato a un accordo. Il presidente Biden ha assicurato che raggiungere un accordo è ancora possibile.
Accuse di crimini di guerra
Josep Borrell, alto rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha accusato il ministro israeliano Itamar Ben-Gvir di incitare a crimini di guerra. La situazione rimane tesa, con il rischio di un'escalation imminente.




