Piazza Affari cauto rialzo in una giornata senza Wall Street e con i listini asiatici fermi
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Redazione Economia
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Prosegue la seduta all'insegna della cautela per le Borse europee, orfane dei consueti riferimenti oltreoceano. Wall Street resta chiusa oggi, lunedì 16 febbraio, per la ricorrenza del Presidents' Day, la festività federale dedicata a tutti i presidenti degli Stati Uniti d'America e che quest'anno cade sotto l'amministrazione Trump; una pausa che, di fatto, priva i mercati del Vecchio continente del principale traino rappresentato dagli scambi a stelle e strisce. I futures, gli unici strumenti negoziabili in questa giornata di festa, viaggiano comunque su lievi rialzi, suggerendo un sentiment di fondo moderatamente positivo, sebbene si tratti pur sempre di indicatori teorici e non di vere e proprie contrattazioni.
A questa assenza si aggiunge un quadro asiatico pressoché silente: la maggior parte delle piazze finanziarie del continente, infatti, osserva un periodo di pausa prolungata in concomitanza con le celebrazioni del Capodanno lunare, il Lunar New Year. Una circostanza, quella della concomitanza tra una festività statunitense e le celebrazioni asiatiche, che riduce drasticamente i volumi di scambio e rende l'andamento dei listini europei ancora più interlocutorio e dipendente da dinamiche prettamente interne o da singoli spunti societari. In questo contesto di trading a bassa intensità, gli investitori guardano comunque ai dati macroeconomici attesi nel corso della settimana, a partire dall'andamento dello spread tra Btp e Bund che si mantiene sostanzialmente stabile, con il rendimento del decennale italiano in lieve flessione.
La spinta di Leonardo e il passo più cauto delle utility
Piazza Affari, dopo un'avvio positivo, ha frenato la sua corsa nel finale di mattinata, attestandosi su un timido progresso dello 0,25% per il Ftse Mib intorno alle 15:30, per poi chiudere sostanzialmente piatta, con un -0,03% che racconta di una seduta senza vere e proprie direzioni. A trainare il listino principale ci hanno pensato, ancora una volta, i titoli legati alla difesa e all'energia: Leonardo ha registrato un deciso balzo del 3,5%, sostenuta da una nuova e importante commessa proveniente dall'Arabia Saudita per velivoli C-27J Spartan destinati al pattugliamento marittimo, un contratto che segue e consolida l'asse industriale con Riyad già avviato nei mesi precedenti.
Seguono a ruota Unipol, con un +2,89%, e Tenaris, in rialzo del 2,6%, quest'ultima supportata dall'andamento del prezzo del petrolio che, sebbene in calo, mantiene una certa stabilità. Bene anche Poste Italiane, in progresso del 2,17%, e Saipem, in crescita di quasi due punti percentuali. Sul versante opposto del listino, invece, si sono posizionate Nexi, che ha accusato una flessione significativa di oltre tre punti e mezzo, e Stm, in calo di circa due punti, seguite da Enel che ha evidenziato una certa debolezza. Il differenziale tra Btp e Bund, nel frattempo, si è attestato in area 61 punti base, con il rendimento del Titolo italiano al 3,59% e quello tedesco in calo al 2,75%, segnale di una tensione comunque controllata nonostante l'assenza di riferimenti liquidi dagli Stati Uniti.




