Tragedia a Sassari, elettricista muore schiacciato nel giorno di San Silvestro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'ultimo giorno del 2025 si è chiuso con un drammatico episodio di sangue, che riporta alla luce la piaga degli incidenti professionali. Un elettricista di 56 anni, Ettore Garau, ha perso la vita mentre era impegnato in un intervento di manutenzione, evento che ha spento in un istante le possibilità di un nuovo inizio. La tragedia si è consumata all'interno di un capannone, appartenente al Gruppo Alimentare Sardo, sito nella zona industriale di Predda Niedda, un'area – questa – da anni votata alle attività produttive del territorio. L'uomo, come accade troppo spesso a chi esercita il suo mestiere, stava operando in condizioni di potenziale pericolo, ovvero in quota, per sistemare la rete elettrica dell'edificio.

La dinamica dell'incidente sul lavoro

Secondo le prime, essenziali ricostruzioni, la morte sarebbe sopraggiunta a causa di un movimento del mezzo di sollevamento sul quale Garau si trovava. Il tecnico, infatti, era salito su un cestello elevatore, azionato da un collega che lo assisteva nelle operazioni. Durante questa delicata fase, qualcosa è andato storto: una manovra, forse errata o semplicemente fatale, ha causato lo schiacciamento dell'uomo contro una trave strutturale del capannone. L'impatto, violento e immediato, non gli ha lasciato scampo, nonostante l'allarme immediato e il rapido arrivo dei soccorsi, i quali – giunti sul posto – non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Il contesto dell'azienda e i soccorsi

L'attività nella quale l'elettricista stava lavorando, la ditta di distribuzione alimentare, era stata di recente interessata da un passaggio di proprietà, acquisita dalla bresciana Dac, fatto che non sembra avere un nesso diretto con l'accaduto ma che delinea un quadro aziendale in evoluzione. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, sono intervenuti anche i carabinieri e gli uomini dell'Autorità di pubblica sicurezza, chiamati a svolgere le indagini preliminari per fare piena luce sulle cause tecniche e sulle eventuali responsabilità. Gli investigatori, come di consueto in questi casi, hanno sequestrato il mezzo elevatore e stanno ascoltando i testimoni, tra i quali figura naturalmente il collega che manovrava il carrello, persona chiaramente scossa dall'accaduto.

Le indagini in corso e il silenzio

Il percorso giudiziario, ora, seguirà il suo iter: la magistratura ha aperto un fascicolo, mentre i tecnici della sicurezza sono al lavoro per verificare il rispetto delle norme antinfortunistiche e lo stato di manutenzione delle attrezzature. Da parte dei proprietari dell'azienda, al momento, non sono arrivate dichiarazioni pubbliche, in un silenzio che spesso accompagna simili eventi luttuosi. La vita di Ettore Garau, spezzata in un giorno che dovrebbe simboleggiare la speranza, aggiunge un nome alla lunga e dolorosa lista delle vittime del lavoro, un elenco che continua a crescere senza che si riesca a trovare un argine definitivo a questa strage silenziosa.

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