Tragedia a Sassari, elettricista muore schiacciato durante la manutenzione elettrica
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Redazione Interno
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L’ultimo giorno dell’anno si è trasformato in una tragedia nella zona industriale di Predda Niedda a Sassari, dove un elettricista di 56 anni, Ettore Garau, ha perso la vita mentre svolgeva un intervento di manutenzione sulla rete elettrica di un capannone. L’uomo, che operava per conto di una ditta esterna all’interno di un magazzino di stoccaggio del Gruppo Alimentare Sardo, stava lavorando in quota a bordo del cestello di un mezzo elevatore, azionato da un collega. Secondo quanto ricostruito, durante una manovra del mezzo, Garau è rimasto schiacciato contro una trave di cemento armato, morendo sul colpo nonostante i soccorsi immediati.
I soccorsi e l'avvio delle indagini
Sul luogo dell’incidente, accorsi dopo la chiamata di allarme, sono intervenuti i vigili del fuoco per recuperare il dell’operaio e i carabinieri della Compagnia di Sassari, i quali hanno avviato le prime rilevazioni. Parallelamente, sono stati allertati anche gli ispettori dello Spresal, il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asl, il cui compito è quello di esaminare le condizioni del sito e la conformità delle procedure di sicurezza. L’intervento congiunto delle forze dell’ordine e degli organi tecnici di controllo segna il primo, fondamentale passo per accertare le dinamiche esatte del fatto, che al momento non risultano del tutto chiare.
Le ipotesi e l'inchiesta della Procura
La Procura di Sassari, come prassi in casi del genere, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, affidando le indagini ai carabinieri. Gli investigatori, i cui lavori proseguono, dovranno ora stabilire se l’incidente sia riconducibile a un guasto tecnico del mezzo elevatore, a un eventuale errore nella sua manovra, oppure a una concatenazione di fattori che includano le condizioni dell’ambiente di lavoro. L’inchiesta, com’è ovvio, si concentrerà sull’analisi scrupolosa delle responsabilità in capo ai datori di lavoro e ai preposti, in relazione all’osservanza delle norme di sicurezza e alla corretta valutazione dei rischi, un obbligo di legge che troppo spesso, in simili tragedie, mostra delle criticità.
Il contesto lavorativo e le verifiche in corso
Il magazzino in cui è avvenuto il fatto appartiene a una realtà del settore alimentare, recentemente acquisita da un gruppo del nord Italia, scenario che non fa che amplificare la drammaticità di una morte che interrompe una giornata lavorativa di fine anno. Mentre la scienza forense e le perizie tecniche faranno luce sui dettagli più tecnici, resta l’immagine di un mestiere, quello dell’elettricista, che porta spesso a operare in condizioni di pericolo, specialmente quando si lavora in quota e con macchinari in movimento. Le verifiche in corso, che coinvolgono sia la ditta esterna per cui Garau lavorava sia l’azienda committente, mirano a ricostruire l’intera catena degli eventi e delle responsabilità, senza lasciare nulla di inesplorato.




