Iran riorganizza le sue tattiche missilistiche in vista di nuovi attacchi
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Redazione Esteri
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L’Iran ha approfittato del recente cessate il fuoco con gli Stati Uniti per riorganizzare le proprie capacità militari e adattare le tattiche in vista di un’eventuale ripresa degli attacchi israelo-americani. Secondo un funzionario militare statunitense citato dal New York Times, Teheran ha dissotterrato numerosi siti di lancio di missili balistici precedentemente bombardati e ha spostato lanciatori mobili per rendere più complesso un intervento mirato. La strategia sembra mirare a consolidare la resilienza delle forze iraniane, preservando elementi difficili da colpire e aumentando la flessibilità operativa.
Missili balistici e strutture sotterranee
Molti dei missili utilizzati dall’Iran durante il conflitto venivano lanciati da profonde grotte sotterranee e strutture montane scavate con cura, capaci di resistere ai bombardamenti convenzionali. Il funzionamento di queste postazioni sotterranee ha consentito alle forze iraniane di mantenere operativi numerosi lanciatori anche dopo le offensive americane e israeliane. La mossa dimostra un cambiamento tattico, con un maggior uso di siti nascosti e mobili, progettati per ridurre la vulnerabilità delle risorse strategiche e aumentare la possibilità di reazione rapida in caso di nuovi attacchi.
Pressioni diplomatiche e minaccia militare americana
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha confermato che le forze americane sono pronte a intervenire nuovamente se non si giungesse a un accordo di pace definitivo con l’Iran. Pur mantenendo la possibilità di un’azione militare immediata, ha lasciato uno spiraglio diplomatico, dichiarandosi disposto ad attendere ancora pochi giorni per ottenere da Teheran le risposte necessarie a chiudere il conflitto. Il mantenimento della pressione rappresenta un elemento chiave per l’amministrazione americana, che intende sfruttare il tempo della tregua per ottenere concessioni senza rinunciare all’opzione militare.
Produzione di droni e riarmo strategico
Secondo fonti della CNN, l’Iran ha già ripreso la produzione di droni e ha iniziato a riarmarsi in vista di possibili nuovi scontri. L’intelligence statunitense segnala che, in caso di un’escalation, i paesi del Golfo e altre aree vicine potrebbero essere nuovamente coinvolti negli attacchi dei pasdaran. La combinazione di missili balistici mobili e droni indica una strategia mirata a garantire capacità offensive e difensive simultanee, aumentando l’incertezza sulla rapidità e sull’efficacia di eventuali raid americani o israeliani.




