Filippo Conca e il trionfo inatteso: la favola dello Swatt Club ai campionati italiani

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non era tra i favoriti, eppure Filippo Conca, 26enne lecchese, ha scritto una delle pagine più imprevedibili del ciclismo italiano. Sul traguardo di Gorizia, davanti a nomi del calibro di Alessandro Covi (UAE Team Emirates) e Thomas Pesenti (Soudal Quick-Step Devo Team), ha strappato il tricolore con uno sprint a cinque che ha ribaltato ogni pronostico. Alle sue spalle, quarto e quinto, si sono piazzati Giovanni Aleotti e Mattia Gaffuri, altro atleta dello Swatt Club, squadra che ha dominato la kermesse con una strategia aggressiva e ben orchestrata.

Quella di Conca non è solo una vittoria, ma un racconto che sfida le gerarchie dello sport. Lo Swatt Club, formazione nata nel 2017 dall’evoluzione del blog Solowattaggio, non è una realtà professionistica: né World Tour, né Continental, ma un progetto che punta sull’agonismo come filosofia, offrendo "seconde possibilità" a chi, come Conca, aveva valutato il ritiro. «A ottobre potevo smettere», ha confessato il neo-campione, sottolineando come la scelta di continuare con questa squadra abbia cambiato il suo destino.

La corsa è stata un manifesto della loro tenacia. Mentre i big – da Filippo Ganna ad Alberto Bettiol, campione uscente – erano attesi al via di Trieste, lo Swatt Club ha lavorato nell’ombra. Lorenzo Ginestra e Francesco Carollo nella fuga del mattino, Gaffuri nel top 5: un collettivo che ha saputo imporsi senza stelle, ma con coesione. Un contrasto netto con il trionfo ieri di Elisa Longo Borghini, regina indiscussa del femminile, che ha bissato il titolo senza lasciare spazio a sorprese.

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