I Metalmeccanici tornano in piazza per il rinnovo del contratto, sciopero nazionale il 28 marzo
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Redazione Interno
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Venerdì 28 marzo i metalmeccanici scenderanno in piazza in tutta Italia, con cortei e scioperi di otto ore, per rivendicare il rinnovo del contratto collettivo, ormai scaduto da mesi. A Brescia, la manifestazione avrà inizio alle 9.30 da piazzale Repubblica, per poi snodarsi attraverso via Corsica e via Cefalonia, fino a raggiungere la sede di Confindustria, simbolo di una trattativa che, nonostante le pressioni, non ha ancora prodotto risultati apprezzabili.
Le richieste dei lavoratori, sostenute da Fiom, Fim e Uilm, sono chiare: un aumento salariale di 280 euro su tre anni, contro i 170 su quattro proposti dalle associazioni industriali, oltre a misure concrete per ridurre il precariato, migliorare la formazione sulla sicurezza e sperimentare una riduzione dell’orario di lavoro. Una distanza siderale, quella tra le parti, che ha spinto i sindacati a intensificare le proteste già da dicembre, quando i negoziati si sono arenati.
Intanto, Firenze e la Sardegna hanno anticipato la mobilitazione con scioperi che, secondo le organizzazioni sindacali, hanno registrato un’adesione massiccia. A Torino, invece, il corteo partirà alle 9 del 28 marzo, mentre altre città vedranno manifestazioni regionali e provinciali, unite da un obiettivo comune: spingere Federmeccanica e Assistal a riaprire il dialogo.
Anche a livello internazionale, la protesta ha trovato eco. IndustriALL Global Union, che rappresenta milioni di lavoratori del settore in tutto il mondo, ha espresso solidarietà con i metalmeccanici italiani, sottolineando l’importanza di un contratto equo in un momento di crescenti tensioni economiche.




