Congo, Gadda, "Enorme preoccupazione per l'incolumità dei nostri concittadini e per il personale diplomatico"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Maria Chiara Gadda, vicepresidente del gruppo di Italia Viva alla Camera, ha espresso grande preoccupazione per la sicurezza dei cittadini italiani e del personale diplomatico presenti nella Repubblica Democratica del Congo. In un'interrogazione al ministro degli Esteri, Gadda ha chiesto quali siano i piani di emergenza previsti per garantire la protezione di queste persone, mentre nel paese continuano i combattimenti.

A Goma, nella regione del Nord Kivu, la situazione è particolarmente critica. Nonostante gli scontri armati e l'insicurezza degli ultimi giorni abbiano gravemente limitato la capacità operativa delle équipe di Medici Senza Frontiere (MSF), queste continuano a curare feriti all'ospedale Kyeshero. Da giovedì, MSF ha trattato 142 pazienti, di cui 37 solo nella giornata di ieri. Tra questi, metà sono civili e la maggior parte donne con ferite da arma da fuoco e causate da schegge.

La città di Goma è in preda al caos, con molti abitanti che cercano di fuggire attraversando il confine con il Ruanda. Tra loro c'è Paolo Carilato, un ristoratore italiano di 34 anni, sposato con una congolese e padre di due figli. Carilato ha raccontato di essere partito a mezzogiorno, quando nel suo quartiere era tornata la calma dopo che i ribelli lo avevano preso. Ora si trova a Mufanze, in Ruanda, a circa settanta chilometri da Goma.

Nel frattempo, il Ruanda sembra voler ridisegnare la mappa dell'Africa, sostenendo e incoraggiando i ribelli del Congo.

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