Meloni condanna i nuovi insediamenti israeliani in Cisgiordania

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il governo italiano, attraverso una dichiarazione ufficiale della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha definito «contraria al diritto internazionale» la recente decisione di Israele di autorizzare la costruzione di nuovi insediamenti in Cisgiordania, un atto che, a suo giudizio, rischierebbe di compromettere in maniera definitiva la già complessa prospettiva dei due Stati. La premier, la cui presa di posizione si inserisce in un quadro diplomatico particolarmente teso, ha aggiunto che tale mossa rappresenta un ulteriore ostacolo sulla strada di una pace giusta e duratura, auspicando piuttosto un impegno collettivo volto a ottenere un cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi.

La nota, che arriva in un momento di profonda escalation militare – con le operazioni a Gaza City che, stando alle prime informazioni, avrebbero già provocato numerose vittime – esprime dunque una netta condanna verso la politica degli insediamenti, ritenuta una minaccia concreta alla soluzione politica del conflitto. La posizione romana, peraltro condivisa da altri venti Paesi, si concentra sulla necessità di potenziare gli sforzi umanitari, evidenziando come le azioni sul campo non facciano che aggravare una crisi umanitaria già drammatica.

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