Roma Expo 2030: progetti e retroscena

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Se a novembre la capitale italiana avesse ottenuto l'Esposizione Universale in programma tra sette anni, sarebbero stati molti i progetti da avviare rapidamente. Il cuore della manifestazione sarebbero stati Tor Vergata e le Vele, progettate dall'architetto Santiago Calatrava, con l'intenzione di avere diversi padiglioni anche in città.

Tuttavia, la disfatta di Roma per l'Expo 2030 non è un mistero. Nonostante l’Alto rappresentante per gli affari esteri dell’Ue, Josep Borrell, avesse assicurato che l’Europa avrebbe parlato con una voce sola, il sostegno all'Italia è venuto meno. I primi a sfilarsi sono stati i francesi. Emmanuel Macron ha infatti espresso il sostegno della Francia alla candidatura di Riad per accogliere l’Esposizione universale nel 2030.

La bocciatura della candidatura italiana per Expo 2030 era "purtroppo un risultato in larga misura prevedibile, perché siamo partiti tardi", ha dichiarato il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso. Il governo Conte e la sindaca Raggi decisero di proporre in ritardo questa candidatura come una sorta di ripiego a fronte del rifiuto delle Olimpiadi per Roma che forse sarebbero state un obiettivo più facilmente raggiungibile anche perché Expo la avevamo già avuta a Milano nel 2015

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