Roma perde l'Expo 2030: una sconfitta amara

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Expo 2030 non si terrà a Roma. La decisione è stata presa dal Bureau international des Expositions (Bie) di Parigi, che ha messo in votazione le tre città candidate: Riad in Arabia Saudita, Busan in Corea del Sud e Roma in Italia. I risultati della votazione sono stati chiari: Riad ha ottenuto 119 voti, Busan 29 e Roma solo 17.

Il fallimento del progetto Roma Expo 2030 è stato attribuito a vari fattori. Non si tratta di "favoletta" o "propaganda di governo", come alcuni hanno suggerito. Secondo Letizia Moratti, che ha portato l'Expo a Milano, il problema potrebbe risiedere nella mancanza di un'adeguata campagna di relazioni pubbliche e nella squadra scelta per portare avanti il progetto.

La sconfitta di Roma all'Expo 2030 ha suscitato molte polemiche. Molti si chiedono come sia possibile che sia stato preferito il deserto, la ricchezza e l'Islam alla prima città universale sulla faccia della terra, la civiltà che fu madre del diritto, dell'imperium e poi sede della cristianità. Con la sconfitta di Roma, sembra che sia stata sconfitta ancora una volta la Civiltà europea e occidentale.

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