Bezzecchi vola nel warm up al Mugello, ma la Sprint brucia ancora

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La domenica del Gran Premio d’Italia, sul circuito del Mugello, si è aperta con il sole della Toscana a fare da cornice all’ultima sessione di prove libere, quel warm up che spesso si rivela un indicatore prezioso – seppur non sempre decisivo – delle gerarchie in pista.

A spuntarla, stabilendo il miglior tempo, è stato Marco Bezzecchi: il leader del campionato del mondo, in sella alla sua Aprilia, ha fermato il cronometro su un impressionante 1:45.374. sky +3

Una prestazione che, sulla carta, lo riconferma come l’uomo da battere, nonostante l’amaro retrogusto lasciato dalla Sprint del sabato, dove il poleman era stato tradito da una frenata troppo generosa alla San Donato, quella prima curva che già tante gare ha deciso.

Dietro di lui, a dimostrare la formidabile competitività del parco partenze italiano, si sono piazzate tre Ducati: lo spagnolo Fermin Aldeguer, staccato di soli 51 millesimi, il rientrante Marc Marquez a 156, e Francesco Bagnaia, il campione in carica, a 202 millesimi. sky +3

Una manciata di centesimi, dunque, che lascia presagire una battaglia serrata per la gara lunga delle 14:00. sky +3

L'analisi dei distacchi e le scelte di gomma

La sessione, della durata di soli dieci minuti, è stata utilizzata dai team principalmente per affinare gli ultimi dettagli di assetto e, aspetto cruciale in ottica gara, per testare le mescole degli pneumatici. Bezzecchi ha guidato un gruppetto compatto, con i primi cinque piloti racchiusi in poco più di tre decimi e ben venti elementi entro il secondo. motoblog +3

Tra questi, spicca la scelta controcorrente di Fabio Di Giannantonio – settimo al traguardo del warm up – che ha optato per la gomma soft al posteriore, l'unico a farlo, forse alla ricerca di quel feeling in più che nei giri iniziali potrebbe fare la differenza.

Al contrario, il vincitore della Sprint, Raul Fernandez, non è andato oltre il quattordicesimo posto, segno che il lavoro di messa a punto sulla sua Aprilia procede su binari diversi rispetto a quelli del leader di classifica. motoblog +3

Un'indagine, quella sulle coperture, che nei box caldi del Mugello tiene banco: la media sembra la scelta più logica per stabilità e costanza di rendimento, ma il soft potrebbe rappresentare un’arma a doppio taglio per chi è disposto a rischiare. sky +3

Il programma del gran premio e le aspettative

Mentre i big della MotoGP perfezionavano gli ultimi preparativi, il pubblico accorso numeroso ha già potuto assistere alle gare delle classi minori, con la Moto3 vinta da Uriarte e la Moto2 trionfata dallo spagnolo Gonzalez davanti all'italiano Vietti.

L’attenenzione, però, è tutta concentrata sull’appuntamento delle 14:00, quando scatterà il Gran Premio d'Italia, trasmesso in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW. sky +3

Per Bezzecchi, che guida la classifica iridata con 148 punti contro i 136 di Jorge Martin (ottavo nel warm up) e i 123 di Di Giannantonio, l'occasione è ghiotta per allungare ulteriormente in classifica e cancellare l’errore di ieri.

Martin, partito terzo sulla griglia, dovrà gestire la pressione di dover arginare l'entusiasmo del rivale diretto sul circuito di casa, mentre Marc Marquez – al rientro dopo un periodo difficile – cerca conferme dopo aver ammesso di non divertirsi particolarmente in questo weekend. ilmessaggero +3

Le condizioni meteo, con asfalto caldo e cielo sereno, non dovrebbero mettere becco tra le ruote, lasciando spazio solo alla tecnica e alla strategia. sky +3

La vigilia e la griglia di partenza

Alla vigilia della corsa, Bezzecchi si era detto fiducioso ma cauto, consapevole che i dettagli – specialmente su un tracciato selettivo come il Mugello – sono tutto. Il suo tempo nel warm up è un messaggio chiaro lanciato ai rivali, ma la storia recente insegna che chi vince il warm up non sempre bissa il successo in gara.

La griglia di partenza, che lo vede in pole position affiancato da Raul Fernandez e Jorge Martin, con Bagnaia in quarta fila (sesto posto), è il preludio a una corsa che si preannuncia tattica. motoblog +3

Le Ducati ufficiali del rientrante Marquez e di Bagnaia avranno il vantaggio numerico e la potenza del motore, mentre le Aprilia potranno contare sulla scia del leader e sulla sua voglia di riscatto dopo la delusione di sabato.

L’unico dato certo, in questo momento, è che i 23 giri del gran premio saranno una lotta senza esclusione di colpi, dove la gestione delle gomme e la capacità di non commettere errori nei primi curvoni veloci faranno la differenza tra il podio e un piazzamento amaro. oasport +3

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