Air India, la presidente dell'NTSB smorza le speculazioni: "Indagini ancora in corso"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Jennifer Homendy, a capo del National Transportation Safety Board, ha definito «prematuri e speculativi» i resoconti dei media sull’incidente del volo Air India 171, schiantatosi il 12 giugno scorso ad Ahmedabad con 260 vittime. Le sue parole, pronunciate venerdì 18 luglio, arrivano mentre le ricostruzioni giornalistiche – alcune delle quali riprese dal Wall Street Journal – dipingono un quadro angosciante: il comandante Sumeet Sabharwal avrebbe deliberatamente spento i motori del Boeing 787 Dreamliner, trasformando il volo in una trappola mortale per il primo ufficiale e i passeggeri.

Quel che è certo, al di là delle congetture, è la sequenza dei 29 secondi fatali registrati dalla scatola nera. Dalle 13:38:42, quando i propulsori vengono disattivati, alle 13:39:11, l’istante dell’impatto contro un edificio universitario. Un lasso di tempo brevissimo, ma sufficiente a scatenare il disastro: oltre ai 241 a bordo, persero la vita 19 persone a terra, con un solo sopravvissuto miracolato.

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