Tragedia in Valtellina, un morto nello schianto dell'elicottero. Il pilota Folini: "Distrutto nell'anima"
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Redazione Interno
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Un elicottero dalla livrea bianca e rossa, la cui pancia sventrata risulta coperta alla vista, giace da giorni, come una ferita aperta, sul versante valtellinese del comune di Lanzada. Appoggiato su una frana e incastonato, quasi per un macabro scherzo del destino, tra due tronchi di quercia i cui rami, ridotti a monconi dall’impatto, testimoniano la violenza dell’urto. Sopra di esso, a dominare la scena, incombe una parete di roccia sulla quale spicca una piccola cascata di ghiaccio, muta testimone della tragedia avvenuta nella mattinata di giovedì 4 dicembre. Quella che doveva essere una normale operazione di lavoro si è trasformata in un incidente aereo dal costo umano altissimo, che ha spezzato la vita di un giovane operaio e ferito nel Corpo, ma soprattutto nell’anima, il pilota ai comandi, un uomo abituato a sfidare le vette più estreme del pianeta.
Il pilota dei record e della montagna
Alla guida del velivolo precipitato contro la parete rocciosa c’era Maurizio Folini, un professionista le cui imprese sono legate alle altitudini himalayane. Folini, infatti, trascorre ogni anno diversi mesi in Nepal, dove coordina le operazioni di soccorso per i turisti, un impegno che lo ha portato a entrare nel Guinness dei primati per aver effettuato il salvataggio più alto del mondo, a ben 7.800 metri. Un uomo, dunque, abituato a gestire situazioni di pericolo estremo in ambienti ostili, la cui esperienza non è però bastata a evitare lo schianto in Valtellina. Le sue condizioni fisiche, stando alle prime informazioni, non sono gravi, ma il suo stato d’animo, come ha confessato lui stesso, è di una profonda devastazione interiore.
Il ricordo di Tommaso e l’allarme sicurezza
La vittima dell’incidente è Tommaso Diaz Ledesma, un operaio di 29 anni che ha perso la vita sul colpo. La sua morte ha riacceso, inevitabilmente, un dibattito sulla sicurezza nei cantieri e nelle operazioni di lavoro che coinvolgono mezzi aerei, un tema che le organizzazioni sindacali hanno immediatamente posto al centro della loro riflessione. Le categorie FENEAL UIL, FILCA CISL e FILLEA CGIL hanno espresso, attraverso un comunicato congiunto, profonda vicinanza ai familiari del giovane, sottolineando come simili tragedie impongano una riflessione stringente e un impegno concreto. "La tutela della vita di lavoratrici e lavoratori", hanno scritto, "deve restare il principio guida di ogni attività", un monito che risuona con particolare forza dopo la perdita di una vita così giovane.
I soccorsi e le indagini in corso
Oltre a Folini e a Tommaso Diaz Ledesma, sull’elicottero al momento dell’impatto si trovavano altri due uomini, i quali hanno riportato ferite non gravi e sono stati tratti in salvo insieme al pilota dai soccorsi immediatamente attivati. Le operazioni di recupero del relitto, data la complessità della zona impervia e franosa, sono state delicate e hanno richiesto l’impiego di personale specializzato. Le autorità competenti hanno avviato le consuete indagini tecniche per accertare le dinamiche precise dello schianto, esaminando ogni elemento, dalle condizioni meteorologiche allo stato del mezzo, senza tralasciare alcuna ipotesi. Il sito dell’incidente, con i suoi tronchi spezzati e la carcassa del velivolo, resta ora un luogo di indagine per gli esperti e di lutto per quanti conoscevano il giovane operaio scomparso.




