Il ricordo di Paolo Jannacci per Ornella Vanoni, una presenza che ha segnato Milano
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Paolo Jannacci, figlio del celebre Enzo, ha rievocato il rapporto profondo che lo legava a Ornella Vanoni, descrivendola come una figura che, nel suo affetto, oscillava tra il materno e il fraterno. «Ornella con me è sempre stata molto affettuosa», ha dichiarato, sottolineando come la cantante si preoccupasse delle sue condizioni e gli fosse stata particolarmente vicina in uno dei momenti più difficili, la scomparsa del padre. La Vanoni, che del grande musicista era stata cara amica in gioventù, comprendeva appieno il peso che Jannacci junior si trovava a portare, quel fardello di essere un “figlio d’arte” costantemente chiamato a dimostrare il proprio valore e a gestire un’eredità così ingombrante.
L'ultima dimora milanese e le voci di Brera
La vita di Ornella Vanoni, spentasi all’età di 91 anni nella sua abitazione di Milano, si è intrecciata fino all’ultimo con la città meneghina, della quale era diventata un’icona. La sua ultima residenza, un appartamento situato nel cuore del quartiere di Brera, a due passi da Parco Sempione, non era stata una sua scelta diretta ma, come lei stessa aveva rivelato, fu selezionata dalla sua assistente al suo rientro da New York. Inizialmente le era parsa piccola se confrontata con la precedente dimora in largo Treves, che aveva però dovuto vendere. I vicini, ricordandola, hanno dipinto un quadro vivido delle sue abitudini, raccontando di come fosse solita cantare anche a mezzanotte, regalando così una colonna sonora inconsueta a quelle strade.
Il tributo della musica e un premio inaspettato
Il mondo della musica italiana ha reso il suo omaggio attraverso le parole di Riccardo Zanotti, frontman dei Pinguini Tattici Nucleari, che ha dedicato alla Vanoni il premio di Miglior Autore Under 35 ricevuto ai Siae Music Awards. «Dedico il premio a Ornella Vanoni», ha affermato Zanotti, definendola “una stella polare in mezzo a tanti satelliti in cielo”, una metafora che racchiude il senso di un faro artistico in un panorama spesso effimero. La consegna del riconoscimento, avvenuta durante la Milano Music Week per mano di Amadeus, è diventata così un inatteso ma sentito saluto all’artista scomparsa.
L'addogo di una città in fila al Teatro
Un fiume di persone, stimato in oltre cinquemila, ha voluto rendere l’ultimo saluto a Ornella Vanoni, formando una lunga e silenziosa coda nella mattina gelida di Milano dinanzi al Teatro dove era stata allestita la camera ardente. La bara, in legno chiaro, è stata il punto di convergenza per un commosso addio collettivo, al quale hanno preso parte non solo fan e ammiratori, ma anche colleghi come Fiorella Mannoia, che ne ha ricordato lo spirito libero e irriverente, tratti distintivi di una personalità che ha segnato un’epoca.




