Noa Lang operato a Liverpool dopo lo choc in Champions, il Galatasaray valea azioni legali contro la Uefa
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Redazione Sport
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La notte di Anfield, per il Galatasaray, si è trasformata in un incubo ben oltre il netto 4-0 subito dal Liverpool e la conseguente eliminazione dagli ottavi di finale di Champions League. A tenere banco, nelle ore successive al match, sono le condizioni di Noa Lang, l'esterno olandese in prestito dal Napoli, la cui stagione è stata segnata da un infortunio tanto traumatico quanto insolito. Nel corso del secondo tempo, infatti, un movimento apparentemente innocuo nel tentativo di raggiungere un pallone ha portato il giocatore a collidere violentemente con i cartelloni pubblicitari a bordo campo, e l'impatto con uno di questi - o più precisamente con una fessura tra la struttura pubblicitaria e una barriera - ha provocato un taglio profondo e netto al pollice della mano destra, con una copiosa e immediata perdita di sangue che ha gelato lo stadio e reso necessario l'ingresso immediato dei soccorsi.
La dinamica, a dir poco sfortunata, ha richiesto un intervento chirurgico d'urgenza presso un ospedale di Liverpool, dove i medici hanno dovuto operare per scongiurare quella che, stando alle prime ricostruzioni e ai timori espressi dallo stesso staff medico del club turco, era una concreta possibilità di amputazione dell'arto. L'operazione, come confermato dallo stesso Lang attraverso un breve messaggio pubblicato sui propri profili social - un laconico "Surgery went well" accompagnato da un'emoji con il cuore - è perfettamente riuscita, scongiurando il peggio, ma la vicenda è tutt'altro che archiviata. Nelle stesse ore in cui il giocatore lasciava la struttura sanitaria, è emersa la posizione del club turco, che non intende limitarsi a constatare l'accaduto.
Il Segretario Generale del Galatasaray, Eray Yazgan, ha infatti annunciato ai microfoni di HTSport la presentazione di un reclamo formale ai rappresentanti Uefa presenti allo stadio e l'intenzione di avviare le pratiche per una causa risarcitoria nei confronti dell'ente calcistico europeo. La società giallorossa, assistita dai propri legali, punta a ottenere un indennizzo che copra, tra le varie voci, l'ingaggio del calciatore durante il lungo periodo di stop forzato che lo terrà lontano dai campi. Una richiesta che poggia sulla presunta negligenza nella gestione e nella sicurezza delle aree limitrofe al terreno di gioco, nello specifico i cartelloni pubblicitari installati allo stadio Anfield, la cui conformità agli standard di sicurezza sarà al centro della verifica che la stessa Uefa pare intenzionata ad aprire.
Non si placa, dunque, la scia di polemiche legate a una serata storta per il calcio turco, complice anche l'altro infortunio rimediato dal compagno di squadra Victor Osimhen. L'attaccante nigeriano, dopo uno scontro di gioco con Ibrahima Konaté, ha riportato una frattura al braccio destro, rimediando un gesso e restando in dubbio per un eventuale intervento. Se per Osimhen la dinamica è riconducibile a un normale contrasto di gioco, per Lang il discorso è diverso: il cartellone è diventato un nemico imprevedibile, e l'eco dell'accaduto ha varcato i confini del campo. Lo stesso allenatore del Liverpool, Arne Slot, ha evitato commenti sulla vicenda, così come il club inglese ha preferito non rilasciare dichiarazioni in attesa degli sviluppi delle indagini, limitandosi a formulare i propri auguri di pronta guarigione al giocatore.




