Noa Lang operato d'urgenza a Liverpool, la Uefa apre un'inchiesta sui cartelloni pubblicitari
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Redazione Sport
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La notte di Anfield ha rischiato di trasformarsi in una tragedia sportiva per Noa Lang, l'esterno olandese in prestito dal Napoli al Galatasaray, il cui infortunio occorso durante il ritorno degli ottavi di Champions League ha sollevato un caso che travalica i confini del mero episodio di gioco. Al settantacinquesimo minuto della sfida vinta per 4-0 dai Reds, Lang, nell'atterrare dopo un contrasto con Curtis Jones, è finito violentemente contro i cartelloni pubblicitari a led posizionati a bordo campo, riportando un taglio così profondo al pollice della mano destra da far temere, nelle concitate fasi immediatamente successive, persino l'ipotesi dell'amputazione del dito. Portato via in barella e sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza nella notte, il calciatore ha poi voluto rassicurare i tifosi con un messaggio social, "Queste merd accadono", corredato da una foto dal letto d'ospedale che ha scatenato una ridda di reazioni.
Ed è proprio dalla sua stanza d'ospedale che è giunta un'ondata di affetto capace di riallacciare, seppur virtualmente, i fili con il suo recente passato italiano. Nonostante la sua avventura all'ombra del Vesuvio si fosse conclusa dopo soli sei mesi, complice un rapporto mai sbocciato con Antonio Conte, come lo stesso Lang aveva avuto modo di dichiarare in un'intervista di qualche settimana fa, i legami con alcuni componenti della rosa partenopea non si sono recisi. Tra i primi a commentare la foto pubblicata dall'ex compagno, spuntano i nomi di Alessandro Vergara e Carlos Gutiérrez, giovani aggregati alla prima squadra, ma anche quelli più blasonati di Giovanni Simeone e Vanja Milinkovic-Savic, dimostrando come la stima personale e l'affetto possano sopravvivere alle dinamiche di mercato e alle scelte tecniche. Un abbraccio digitale che testimonia quanto Lang, nonostante le frizioni con l'allenatore salentino che ne avevano decretato l'allontanamento verso Istanbul, avesse lasciato un segno positivo nello spogliatoio azzurro.
Ma al di là del conforto social, la vicenda ha assunto i contorni di un vero e proprio caso giudiziario-sportivo. Il Galatasaray, attraverso il suo segretario generale Eray Yazgan, ha infatti annunciato di aver presentato un reclamo formale ai rappresentanti della Uefa presenti ad Anfield, facendo sapere di essere al lavoro con i propri legali per preparare una richiesta di risarcimento danni che copra gli emolumenti del giocatore durante il periodo di stop. Una mossa che mette pressione all'organo calcistico europeo, il quale, da parte sua, non è rimasta con le mani in mano. Con un comunicato ufficiale, la Uefa ha fatto sapere che procederà con una revisione approfondita dell'assetto dei cartelloni pubblicitari a bordo campo in tutte le prossime partite delle competizioni di propria competenza, chiedendo ai club di adottare le misure necessarie laddove dovessero emergere potenziali rischi analoghi.




