Monte dei Paschi di Siena tenta la scalata a Mediobanca
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Redazione Economia
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Monte dei Paschi di Siena ha annunciato il lancio di un'offerta pubblica di scambio totalitaria su Mediobanca, un'operazione che ha suscitato un notevole interesse nel mercato finanziario italiano. L'offerta, del valore di 13,3 miliardi di euro, prevede un premio del 5,03% rispetto al prezzo di chiusura delle azioni Mediobanca del 23 gennaio 2025. La notizia, anticipata da Bloomberg News, è stata confermata dall'istituto senese con una nota ufficiale.
I principali azionisti di MPS, che capitalizza 8,8 miliardi di euro, sono il Tesoro (11,7%), Delfin (9,9%) e Caltagirone (5%). Prendere il controllo di Mediobanca, che a Piazza Affari vale 12,7 miliardi, porterebbe a un'integrazione tra una banca commerciale tradizionale e una banca d'investimento con attività nell'asset management e nel credito al consumo. Questa fusione avrebbe inevitabili ricadute sul controllo delle Generali, uno dei principali gruppi assicurativi italiani.
L'offerta pubblica lanciata dal Monte dei Paschi di Siena rappresenta uno dei passaggi di svolta nel sistema finanziario italiano. L'esito dell'operazione dipenderà dalla reazione del mercato e dalla risposta della società fondata nel 1946 da Raffaele Mattioli e guidata per gran parte della sua storia da Enrico Cuccia. Mediobanca, infatti, ha sempre rappresentato uno dei crocevia fondamentali del sistema industriale ed economico del Paese.
Nel frattempo, le Borse europee si preparano a un'apertura in cauto rialzo, in scia alla buona performance di Wall Street di ieri, con lo S&P 500 che ha toccato un nuovo record intraday per il secondo giorno di fila. I future sull'EuroStoxx50 sono in progresso dello 0,15%, mentre quelli sul Ftse Mib si muovono sulla parità (+0,03%).




