Incendio alla Biennale di Venezia, danni al tetto del padiglione della Serbia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Una densa colonna di fumo nero, ben visibile da diverse zone di Venezia, si è levata questa mattina intorno alle dieci dai Giardini della Biennale, dove un incendio è divampato sulla copertura del padiglione che ospita la Serbia. L’allarme, scattato immediatamente alla centrale lagunare dei vigili del fuoco, ha mobilitato i soccorsi in una cornice resa complessa dalle condizioni meteorologiche, visto il forte vento che soffia sulla laguna dalla notte di martedì e che ha alimentato le fiamme, rendendone più arduo lo spegnimento. Nessuna persona, tra addetti ai lavori o eventuali visitatori, è rimasta coinvolta nel rogo, a conferma che l’area, sebbene in allestimento per la prossima Esposizione Internazionale d’Arte il cui via è previsto per il 9 maggio, non era aperta al pubblico.

Sul posto sono intervenute due Apl, le cosiddette autopompe lagunari in dotazione al distaccamento di Venezia, supportate nelle operazioni da un’imbarcazione del Nucleo Nautico di Marittima; un dispositivo di forze che ha lavorato a più riprese, poiché le raffiche di vento, come si apprende dalle prime ricostruzioni, hanno più volte rinfocolato i materiali già bonificati, costringendo i pompieri a prolungare l’intervento per mettere in sicurezza l’intera struttura. Le fiamme, stando ai primi accertamenti tecnici condotti dai funzionari del 115, avrebbero interessato esclusivamente la parte esterna del tetto, quella oggetto in questi giorni di lavori di coibentazione, e non si sarebbero propagate all’interno dell’edificio, preservando di conseguenza gli arredi e le opere che vi sono custodite o che sarebbero state destinate all’esposizione.

Le operazioni di spegnimento e la messa in sicurezza del padiglione serbo

Il rapido dispiegamento dei mezzi lagunari, con le squadre dei vigili del fuoco che hanno operato sia da terra che via acqua, ha consentito di circoscrivere il rogo evitando che potesse estendersi ai padiglioni limitrofi o alle aree verdi circostanti. Tuttavia, l’eccezionalità delle raffiche di vento ha rappresentato un fattore critico: dopo i primi interventi, quando ormai la situazione sembrava sotto controllo, alcune porzioni della copertura hanno ripreso a bruciare, costringendo gli operatori a tornare più volte sui propri passi per bonificare definitivamente l’area. In ausilio ai pompieri, come si è appreso, sono state fatte intervenire anche pattuglie della polizia locale in barca, impegnate nei sopralluoghi per monitorare il perimetro della Biennale e garantire che non si creassero ulteriori criticità legate alla viabilità lagunare o alla sicurezza dei curiosi che nel frattempo si erano radunati.

L’origine del rogo durante i lavori di manutenzione

Dalle prime informazioni raccolte, l’incendio sarebbe divampato mentre alcune maestranze stavano effettuando operazioni di coibentazione sul tetto della struttura; un intervento di manutenzione che rientra nel normale ciclo di preparazione dei padiglioni in vista dell’apertura della mostra, prevista per il prossimo 9 maggio. Sebbene le cause precise siano ancora al vaglio degli inquirenti, l’ipotesi più accreditata, considerata la dinamica e i materiali in uso, è quella di un cortocircuito o di un surriscaldamento accidentale della guaina impermeabilizzante, che avrebbe innescato le fiamme propagate poi rapidamente a causa del vento. I danni, per quanto visivamente impressionanti data l’altezza della colonna di fumo, sembrano dunque circoscritti alla copertura esterna, senza che vi siano state ripercussioni sulle opere interne o sulla staticità dell’edificio.

L’intervento prolungato dei vigili del fuoco e il controllo dell’area

I vigili del fuoco, come riferito da più fonti, hanno mantenuto il controllo della situazione per diverse ore, monitorando costantemente i punti in cui le fiamme avevano attecchito più a fondo e provvedendo a successive bonifiche. Il forte vento, che ha caratterizzato la giornata in laguna, ha reso necessario un presidio prolungato, con i pompieri pronti a intervenire qualora nuovi focolai si fossero riaccesi. Al momento, la situazione è da considerarsi sotto completo controllo e non sussistono rischi per le strutture confinanti né per l’incolumità dei passanti. Gli uffici della Biennale, nel frattempo, stanno verificando l’entità dei danni materiali al solo fine di programmare i necessari ripristini, mentre rimane invariato il calendario che porterà all’inaugurazione della manifestazione artistica tra circa due mesi.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.