Catania, sequestrato un carico record di bombe carta spedite per corriere
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Redazione Interno
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Un carico di fuochi d'artificio illegali, il più imponente mai intercettato dalle forze dell'ordine nella provincia, è stato sequestrato dalla polizia di Catania dopo che un dipendente di un hub di spedizioni, notando con sospetto alcune scatole di cartone danneggiate dalle quali intravedeva scritte riconducibili a materiale pirotecnico, ha immediatamente allertato le autorità. L'uomo, il cui tempestivo intervento ha scongiurato potenziali tragedie, ha fatto accorrere sul posto il Nucleo Artificieri dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, il quale, una volta giunto nel magazzino, ha prontamente messo in sicurezza l'area per avviare tutti i necessari rilievi tecnici e accertamenti.
Il contenuto pericoloso del carico
All'interno dei colli, che un corriere aveva trasportato senza conoscere la reale natura della merce, gli specialisti hanno rinvenuto oltre 1.500 ordigni rudimentali, i cui nomi gergali – come "bombe carta" e "Palloni di Maradona" – celano una potenza distruttiva non indifferente. Si stimano, infatti, più di 255 chilogrammi di materiale esplosivo, il cui valore sul mercato clandestino sarebbe ammontato ad almeno 25mila euro, destinati molto probabilmente a rifornire il fiorente giro d'affari illecito legato ai botti di Capodanno.
La distruzione controllata degli esplosivi
Dopo le operazioni di catalogazione, gli artificieri hanno proceduto con la distruzione controllata dell'intero sequestro, facendo brillare gli ordigni in una zona appositamente predisposta. L'esplosione, che ha dato una chiara misura della pericolosità del carico, ha generato un cratere dal diametro superiore ai cinque metri, una testimonianza tangibile della forza distruttiva che quelle scatole, viaggiando attraverso un canale logistico comune, avrebbero potuto sprigionare in contesti urbani e densamente popolati.
Le indagini in corso
Le investigazioni, coordinate dalla magistratura, sono ora concentrate sulla ricostruzione della filiera illegale che ha permesso l'assemblaggio e la spedizione di un quantitativo così cospicuo di esplosivi. Gli inquirenti, esaminando la documentazione di trasporto e le possibili piste, stanno lavorando per identificare sia i destinatari del carico che i mandanti dell'operazione, al fine di smantellare un'organizzazione criminale che, con spregiudicatezza, ha utilizzato un vettore legittimo per movimentare merce letale.




