Ucraina approva legge per l'indipendenza spirituale
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Redazione Esteri
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Il Parlamento ucraino ha recentemente approvato una legge che bandisce la Chiesa Ortodossa legata a Mosca, segnando un passo significativo verso l'indipendenza spirituale del paese. Il presidente Volodymyr Zelensky ha elogiato questa decisione, sottolineando l'importanza di liberarsi dal patriarcato russo per ottenere una vera autonomia religiosa.
La nuova legge
La legge approvata dal Parlamento ucraino mira a separare definitivamente la Chiesa Ortodossa Ucraina dal Patriarcato di Mosca. Questa decisione è stata presa dopo anni di tensioni e richieste di autocefalia, ovvero l'indipendenza ecclesiastica, inoltrate al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I.
Reazioni internazionali
La decisione ha suscitato reazioni contrastanti a livello internazionale. Filippo Ortenzi, arcivescovo metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana, ha espresso il suo disappunto, affermando che la soppressione della Chiesa Ortodossa Ucraina potrebbe portare a ulteriori divisioni. Tuttavia, molti vedono questa mossa come un passo necessario per rafforzare l'identità nazionale ucraina.
Contesto storico
La Chiesa Ortodossa Ucraina ha storicamente avuto legami profondi con il Patriarcato di Mosca, risalenti al 980, quando il principe della Rus' di Kiev, Vladimir I il Santo, promosse il battesimo di massa degli abitanti nelle acque del Dnepr. Tuttavia, negli ultimi anni, la spinta per l'indipendenza ecclesiastica è cresciuta, culminando nella recente approvazione della legge.
Implicazioni future
Questa legge rappresenta un cambiamento significativo nel panorama religioso ucraino e potrebbe avere ripercussioni durature sulla relazione tra Ucraina e Russia. La separazione dalla Chiesa Ortodossa Russa è vista come un passo cruciale per l'affermazione dell'identità nazionale e della sovranità ucraina.




