Dopo i chili persi con i GLP-1, per gli uomini è il momento del "ritocco finale"

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Finita la cerimonia dei chili perduti — numeri che scendono, vestiti che si allargano, cinture costrette a cercare un altro buco — resta il corpo, il quale non sempre ha letto il programma. Negli Stati Uniti, dove semaglutide e tirzepatide hanno consentito a molte persone con obesità di ottenere perdite di peso importanti senza chirurgia bariatrica, è cominciato il secondo tempo: pelle in eccesso, tessuti che non si ritraggono, guance e tempie svuotate.

Un fenomeno, quest'ultimo, che ha ormai un nome, "Ozempic face", e che spinge un numero crescente di pazienti, soprattutto uomini, a cercare soluzioni chirurgiche o estetiche per completare il percorso di trasformazione fisica.

Lo studio sulle dosi iniziali: anche basse, perdono peso

Anche le dosi iniziali di semaglutide e tirzepatide, mantenute per almeno sei mesi, sono risultate associate a una perdita di peso a un anno, sebbene nettamente inferiore rispetto a quella osservata con dosaggi più elevati. È quanto emerge da uno studio osservazionale riportato da Reuters e pubblicato su Biology Methods & Protocols.

I ricercatori hanno analizzato i dati di 534 pazienti che avevano continuato ad assumere semaglutide iniettabile alla dose iniziale di 0,25 mg per almeno sei mesi e di altrettanti pazienti rimasti nello stesso periodo alla dose iniziale di 2,5 mg di tirzepatide. Dopo un anno, la percentuale di peso corporeo persa con queste dosi minime è stata in media del 5,5% con tirzepatide e del 2,2% con semaglutide. Un risultato, quello dello studio, che conferma l'effetto farmacologico misurabile anche ben al di sotto dei dosaggi di mantenimento su cui si basano gli studi clinici di riferimento.

Il richiamo della FDA e i rischi delle versioni non approvate

In parallelo all'uso sempre più diffuso, la Food and Drug Administration (FDA) ha intensificato i controlli e i richiami per medici e pazienti sui rischi associati alle versioni non approvate degli agonisti del recettore GLP-1, comprese le preparazioni di semaglutide e tirzepatide realizzate mediante compounding negli Stati Uniti.

L'Agenzia ha recentemente proposto di escludere questi farmaci dalla lista 503B che autorizza il compounding da parte di strutture esterne, sottolineando la mancanza di un bisogno clinico che giustifichi il ricorso a versioni non approvate quando esistono farmaci originali disponibili. La FDA ha anche inviato lettere di diffida a decine di società di telemedicina per pubblicità ingannevoli che suggerivano l'equivalenza dei prodotti compounded con quelli approvati.

Vengono segnalati rischi legati a errori di dosaggio, impurità, contaminazione, e problemi di assorbimento, con casi di impurità che hanno raggiunto picchi dell'86% in alcuni prodotti, come emerso da cause legali intentate da Novo Nordisk.

Il fenomeno del "Daddy Do-Over" e il ritocco per gli uomini

Mentre la perdita di peso procede, spesso rapida, i tessuti non sempre riescono a stare al passo e la pelle in eccesso, specialmente su addome, braccia e cosce, diventa il nuovo problema da risolvere. Per gli uomini, in particolare, si sta delineando un trend ben preciso, definito "daddy do-over", l'equivalente maschile del più noto "mommy makeover".

Il profilo tipo di chi si presenta in ambulatorio è cambiato: non più solo l'uomo di cinquant'anni appena divorziato, ma un uomo tra i quaranta e i cinquantacinque anni, spesso sposato, che ha perso tra i 15 e i 40 chili nell'ultimo anno e mezzo, proprio grazie ai farmaci GLP-1. L'obiettivo, come spiegano i chirurghi plastici, non è apparire rifatto, ma "sembrare la versione più attiva di sé stessi".

Le procedure più richieste includono l'addominoplastica per rimuovere la pelle in eccesso sull'addome, la plastica al torace per correggere la ginecomastia post-dimagrimento, e il lipofilling per ripristinare i volumi persi, anche in zone come il viso.

Tempistiche e accorgimenti per un intervento sicuro

I chirurghi plastici raccomandano di attendere che il peso si sia stabilizzato su un plateau per almeno sei-dodici mesi prima di sottoporsi a un intervento di body contouring. Questo periodo permette alla pelle di dare il massimo della retrazione spontanea e garantisce che le abitudini alimentari e lo stile di vita siano sostenibili nel tempo.

Esistono poi considerazioni specifiche per i pazienti in terapia con GLP-1: alcuni farmaci ritardano lo svuotamento gastrico, aumentando il rischio di aspirazione durante l'anestesia, motivo per cui molti chirurghi consigliano di sospendere il farmaco una o due settimane prima dell'operazione. Anche la fase di recupero richiede attenzione, con protocolli che prevedono un apporto proteico potenziato e un monitoraggio nutrizionale stretto per favorire la guarigione delle ferite.

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