Il governo rilancia il contante: in manovra il tetto sale a diecimila euro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Palazzo Chigi torna a puntare sul contante, proponendo attraverso la prossima manovra finanziaria un innalzamento significativo del limite per le transazioni in moneta fisica. La proposta, che segue di due anni l'analogo innalzamento da mille a cinquemila euro voluto dall'esecutivo, mira a portare la soglia a diecimila euro, inserendo nel contempo una particolare imposta di bollo. L'emendamento, già presentato da Fratelli d'Italia e ora segnalato al Ministero dell'Economia e delle Finanze dalla presidenza del Consiglio, riaccende il dibattito sulla materia, riproponendo una linea politica che, sebbene non nuova, assume ora contorni più decisi.

Il meccanismo della nuova soglia e l'imposta speciale

La misura prevede un vero e proprio raddoppio dell'attuale limite, consentendo di fatto pagamenti in contanti per importi fino a diecimila euro, ma con una clausola fiscale precisa. Per le transazioni che superano la soglia dei cinquemila euro, infatti, è prevista l'applicazione di un'imposta di bollo fissa, il cui importo si attesta sui cinquecento euro. Questo meccanismo, secondo alcuni osservatori, intende bilanciare la maggiore libertà d'uso del denaro contante con un contributo alle casse dello Stato, sebbene le reazioni politiche non si siano fatte attendere.

Le critiche e il contesto dell'economia non osservata

L'opposizione ha subito definito la proposta come un potenziale incentivo all'evasione fiscale e alle attività illegali, richiamando l'attenzione sui dati relativi all'economia sommersa. Le ultime rilevazioni disponibili, che fotografano una crescita del settore non osservato, vengono citate a sostegno di queste tesi critiche. D'altro canto, la scelta governativa si inserisce in un contesto dove molti cittadini continuano a ricorrere al cosiddetto "tesoretto" domestico, sollevando interrogativi sulle regole per detenerlo senza incorrere in sanzioni.

Una scelta politica dai precedenti recenti

L'iniziativa non costituisce una novità assoluta nell'azione del governo, rappresentando piuttosto un'evoluzione di un percorso avviato con la legge di Bilancio del 2023. Quella norma, che portò il tetto da mille a cinquemila euro a partire dal primo gennaio di quell'anno, aveva già segnato un'inversione di tendenza rispetto alle politiche di limitazione del contante degli anni precedenti. La possibile nuova soglia, il cui iter è ancora in corso di definizione all'interno della manovra, conferma dunque una precisa visione in materia di mezzi di pagamento e di rapporto tra autorità fiscale e libertà dei contribuenti.

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