Bonus casa confermato, ma stop agli incentivi per le caldaie a gas

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   La manovra finanziaria del 2025, approvata dalla commissione Bilancio della Camera, conferma il bonus per la ristrutturazione al 50% per le prime case e al 36% per le seconde, ma introduce una significativa restrizione: le caldaie alimentate a combustibili fossili, come quelle a gas, non saranno più detraibili. Questa modifica, frutto di un emendamento presentato da Forza Italia (Pella e Cannizzaro), mira a incentivare soluzioni più sostenibili per la riqualificazione energetica, eliminando la possibilità di ottenere agevolazioni fiscali per l'acquisto di caldaie a combustibili fossili.

Nella precedente stesura della legge di Bilancio 2025, questo stop non era stato indicato, ma ora il blocco è destinato a diventare definitivo. La detrazione spetterà anche per le spese documentate sostenute negli anni 2025, 2026 e 2027, ad esclusione delle spese per gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie alimentate a combustibili fossili. Dal prossimo anno, quindi, non sarà più possibile beneficiare di incentivi per l’acquisto e l’installazione di caldaie a gas, e dal 2040 scatterà il divieto di utilizzo di caldaie a combustibili fossili, in linea con le indicazioni della direttiva europea "case green" e le linee guida della Commissione.

Questa decisione ha suscitato diverse critiche, ma rappresenta un passo importante verso la promozione di soluzioni energetiche più ecologiche e sostenibili.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.