L’immobiliare riprende slancio nel 2024: Veneto e Bologna trainano le compravendite

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il settore immobiliare, dopo anni di incertezze, mostra segnali di ripresa nel 2024, con un incremento delle transazioni che supera le attese. Secondo l’ultimo rapporto congiunto dell’Agenzia delle Entrate e dell’Abi, le compravendite hanno raggiunto quota 720mila, segnando un +1,3% rispetto al 2023, mentre il fatturato complessivo si attesta intorno ai 114 miliardi di euro, con una crescita del 2,3%. Tra le regioni più dinamiche, il Veneto si conferma al terzo posto per volume d’affari, grazie a 63.788 operazioni (+1,1%), e per intensità degli scambi in rapporto al patrimonio immobiliare esistente: il 2,37%, contro una media nazionale del 2,07%.

Non meno rilevante è il dato di Bologna, dove le compravendite sono aumentate del 4,2%, posizionando il capoluogo emiliano al terzo posto tra le grandi città per dinamica di mercato, con un indice del 2,51%. L’intera Emilia-Romagna, del resto, registra 63.588 transazioni (+1,3%) e un fatturato di 10,2 miliardi (+3,3%), seconda solo al Veneto per intensità degli scambi rispetto allo stock disponibile (2,47%).

Se il mercato mostra segnali positivi, non mancano però le criticità, soprattutto nelle aree turistiche. A Rimini, per esempio, i prezzi degli immobili residenziali hanno subito un’impennata del 3,6% nel secondo semestre del 2024, mentre gli affitti raggiungono livelli record a causa della crescente domanda di alloggi a uso turistico. La scarsità di case in locazione, infatti, spinge i proprietari a preferire gli affitti brevi, riducendo ulteriormente l’offerta per i residenti.

Un altro elemento che caratterizza il mercato è il ricorso al mutuo, strumento sempre più utilizzato per gli acquisti. Nel 2024, il 41,7% delle abitazioni vendute a persone fisiche è stato finanziato con un prestito ipotecario, con un aumento di 1,6 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Complessivamente, sono stati erogati oltre 283.000 mutui, il 39,3% del totale delle transazioni, con differenze significative tra le diverse aree del Paese per quanto riguarda tassi e importi concessi.

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