L’immobiliare residenziale riparte: in Veneto compravendite a 10,7 miliardi, 2,9% nel 2024
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Redazione Economia
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Il mercato della casa ha invertito la rotta dopo anni di flessioni, trainato da una ripresa che, seppur moderata, segna un cambio di tendenza. Secondo i dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate e dall’Abi, nel 2024 le transazioni residenziali in Italia hanno raggiunto quota 720mila, con un incremento dell’1,3% rispetto al 2023 e un valore complessivo di 114 miliardi di euro, in crescita del 2,3%. Una dinamica che, sebbene lontana dai picchi pre-pandemici, conferma la resilienza del settore, nonostante l’inflazione e i tassi elevati.
Il Veneto si conferma tra i motori di questa ripresa, collocandosi al terzo posto nazionale per volume d’affari, con 63.788 compravendite (+1,1%) e un fatturato di 10,7 miliardi, in aumento del 2,9%. La regione, caratterizzata da un mercato vivace, registra un’intensità degli scambi pari al 2,37% dello stock immobiliare, superiore alla media italiana (2,07%). Un dato che riflette la domanda sostenuta, favorita anche da un’economia locale solida, sebbene permangano differenze territoriali marcate.
Non è un caso che l’Emilia-Romagna, altra locomotiva del Nord, abbia chiuso l’anno con performance ancora migliori: a Bologna, dove le transazioni sono salite del 4,2%, l’indice di dinamica di mercato ha toccato il 2,51%, mentre l’intera regione ha totalizzato 63.588 operazioni (+1,3%) e un giro d’affari di 10,2 miliardi (+3,3%).
Sul fronte del credito, quasi il 42% degli acquisti è stato finanziato con mutui ipotecari, segnando un +1,6% rispetto al 2023. In valore assoluto, sono stati erogati prestiti per oltre 283mila immobili, con disparità rilevanti tra Nord e Sud, sia per importi medi che per tassi applicati. Un elemento che, unito alla stabilizzazione dei prezzi nelle aree metropolitane, potrebbe aver spinto una parte della domanda a rientrare nel mercato.




