La primavera sull’appennino si tinge di bianco: neve abbondante e freddo dai balcani

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un colpo di coda dell’inverno, tanto improvviso quanto intenso, sta letteralmente imbiancando l’Appennino centrale, con l’Abruzzo a fare da epicentro di questa perturbazione che porta con sé un corredo di freddo, vento e precipitazioni nevose persino a quote insolitamente basse per il periodo. La primavera, giunta ormai sul calendario, sembra dover cedere il passo a un ritorno di fiamma della stagione fredda, un fenomeno che negli ultimi anni è divenuto una costante: l’arrivo di marzo, e talvolta di aprile, coincide con precipitazioni nevose che imbiancano le stesse altitudini dove, durante i mesi invernali veri e propri, la neve si era fatta desiderare. Il versante adriatico della regione, in particolare, è nel mirino di un nucleo di aria artica proveniente dai Balcani, una massa d’aria gelida che, scavalcando l’Adriatico, si abbatte sulla costa e risale velocemente verso l’interno, determinando un crollo termico verticale che ha spiazzato residenti e turisti.

Campo di Giove e l’alto vastese sotto una coltre di neve

Le località montane e dell’entroterra stanno registrando accumuli nevosi di tutto rispetto. A Campo di Giove, celebre stazione turistica alle falde della Maiella, il manto bianco ha già superato i venti centimetri, come documentano le immagini che ritraggono un paesaggio tipicamente invernale. Più a sud, nell’Alto Vastese, il quadro meteorologico è identico: centri come Castiglione Messer Marino e Schiavi di Abruzzo si sono risvegliati sotto una fitta coltre di neve, con le raffiche di vento che rendono la percezione del freddo ancora più pungente. In questi contesti, l’amministrazione comunale di Castiglione Messer Marino ha optato per la chiusura precauzionale delle scuole di ogni ordine e grado, una decisione presa per tutelare la popolazione scolastica di fronte alle avverse condizioni meteorologiche e alla viabilità resa complessa dalla neve.

Prati di tivo: accumulo record e la testimonianza del portiere

Salendo di quota, gli effetti di questa irruzione artica si fanno ancora più evidenti. Sul Gran Sasso, e più precisamente a Prati di Tivo, località situata alle pendici nordorientali del massiccio, la neve continua a cadere incessante, raggiungendo accumuli che si attestano ormai attorno ai quaranta centimetri. A testimoniare l’entità della nevicata ci pensa un video che ritrae Ponzio Podeschi, storico portiere e custode di un residence della zona, intento a liberare dall’abbondante neve l’accesso alla struttura. La sua immagine, con la pala in mano mentre scava per ripristinare un varco, è diventata la rappresentazione plastica di come la tarda primavera stia vivendo una fase di stiffelio invernale, con temperature che sono precipitate ben al di sotto delle medie stagionali e che rendono l’Appennino un’isola bianca a poca distanza dalle coste dove, invece, dominano piogge intense e vento forte.

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