Aprilia e Ducati, duello italiano a Brno. Ogura in pole con record
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il Motomondiale fa tappa a Brno, e le colline della Repubblica Ceca tornano a fare da sfondo a uno dei capitoli più attesi della stagione. Dopo la delusione ungherese, l'Aprilia cerca riscatto, ma la Ducati non ha alcuna intenzione di lasciare spazio, e la pole position conquistata da Ai Ogura con il record della pista ha già acceso le ostilità.
Il muro di Ogura e il record che cambia gli equilibri
La qualifica del Gran Premio della Repubblica Ceca ha regalato un verdetto chiarissimo: Ai Ogura, in sella all'Aprilia del team Trackhouse, ha stampato un 1'51"139 che non solo vale la pole, ma rappresenta anche il nuovo record del circuito. Una prestazione che lascia spazio a più di una riflessione, visto che il pilota giapponese, al suo nono appuntamento stagionale, sembra aver trovato quella continuità che fino a poche gare fa gli mancava. nessuno degli altri ventuno piloti è riuscito a stare dentro il suo secondo, e il margine, seppur esiguo nei confronti diretti, racconta di una superiorità che in prova non ha ammesso repliche.
Prima fila tutta italiana: Diggia e Bagnaia completano il podio di partenza
A completare la prima fila ci sono due nomi pesanti del panorama italiano, entrambi in sella a Ducati. Fabio Di Giannantonio, che porta i colori del team VR46, ha fermato il cronometro a 0"211 dalla vetta, mentre Pecco Bagnaia, pilota ufficiale, ha accusato un ritardo di soli 0"244. Un distacco minimo che, sulla carta, li mette nelle condizioni di giocarsi tutto già nelle prime fasi della sprint di oggi, oltre che nella gara lunga di domani.
La seconda fila, invece, vede schierati Bez, Marquez e il rookie Moreira: se il rookie sta confermando il suo momento di forma, è interessante notare come Marquez avesse pronosticato la seconda fila come obiettivo realistico, e le previsioni si sono rivelate esatte.
La mappa della griglia: Aprilia e Ducati dominano le prime dodici posizioni
Scorrendo la griglia dalla settima alla dodicesima piazza, troviamo Raul, Acosta, Morbidelli, Martín, Aldeguer e Mir. Un dato salta subito all'occhio: tra le prime dodici moto, ben quattro sono Aprilia, ovvero tutte quelle presenti, e cinque sono Ducati. Le restanti posizioni sono occupate da due Honda e una KTM. Da segnalare il quattordicesimo posto di un altro pilota Ducati, che non ha superato il taglio della Q2, e il buon lavoro di Morbidelli e Martín, entrambi promossi dalla Q1.
Il peso di una partenza che vale già mezza gara
Sul tracciato di Brno, dove i sorpassi non sono mai scontati e il meteo potrebbe riservare sorprese, la partenza diventa un fattore decisivo. La prestazione di Ogura in qualifica non è un fulmine a ciel sereno, ma l'ultimo atto di un crescendo che il pilota giapponese sta mostrando da diverse settimane. La sua Aprilia, dal canto suo, sembra aver digerito le criticità emerse in Ungheria, dove tre delle quattro moto di Noale erano state costrette al ritiro già al via.
Per la Ducati, la presenza di due piloti in prima fila rappresenta un vantaggio tattico non indifferente, con la possibilità di gestire la corsa e sfruttare eventuali scie per mettere pressione al leader. La partenza di oggi pomeriggio (ore 15) dirà molto sulle gerarchie attuali, ma per avere un quadro completo bisognerà attendere il gran premio di domani (ore 14), quando il meteo potrebbe giocare un ruolo da protagonista.




