Salvini e le chat di Fdi: "Non sono permaloso, ma il gonfio mi dà fastidio"
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Redazione Interno
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Matteo Salvini, durante una conferenza stampa alla Camera organizzata dalla Lega per presentare un disegno di legge sulla rottamazione delle cartelle esattoriali, ha affrontato con ironia e apparente distacco le polemiche scaturite dalle chat di Fratelli d’Italia, riportate nel libro Fratelli di chat, storia segreta del partito di Giorgia Meloni del giornalista Giacomo Salvini (omonimo). Il volume, che ha fatto emergere epiteti sgradevoli rivolti al leader leghista in conversazioni risalenti a qualche anno fa, è diventato oggetto di dibattito, ma Salvini sembra aver scelto di non alimentare la polemica.
"È il gonfio che mi dà fastidio", ha scherzato il segretario federale della Lega, riferendosi a uno degli insulti che circolavano nelle chat. "Sto provando a perdere 20 grammi da tempo senza particolare successo", ha aggiunto, toccando con autoironia un tema che, a suo dire, lo riguarda da vicino. Pur ammettendo che certi commenti siano "di pessimo gusto", Salvini ha sottolineato come questi risalgano a un periodo in cui Lega e Fratelli d’Italia non erano alleati, ma si trovavano su fronti politici opposti. "Se considerazioni di un certo tipo fossero fatte oggi da alleati, mentre governiamo insieme, sarebbe un altro paio di maniche", ha precisato, senza entrare nel merito della correttezza o della moralità di quanto emerso.
Il tono utilizzato dal leader leghista è stato volutamente leggero, quasi a sminuire l’importanza delle rivelazioni contenute nel libro. Salvini ha evitato di trasformare la questione in un caso politico, limitandosi a ribadire che si tratta di "frasi del passato", che oggi non avrebbero più lo stesso peso. La sua reazione, improntata alla filosofia più che alla polemica, sembra voler evitare frizioni all’interno della maggioranza di governo, in un momento in cui la Lega è impegnata a promuovere iniziative come la rottamazione fiscale, tema centrale della conferenza stampa.
Il libro Fratelli di chat, che ha portato alla luce conversazioni riservate tra parlamentari di Fdi, ha riacceso i riflettori sui rapporti tra i due partiti, ma Salvini ha preferito non approfondire ulteriormente la questione. "Non sono permaloso", ha dichiarato, lasciando intendere che il passato, per quanto sgradevole, non influisca sul presente. La sua risposta, dunque, si è concentrata più sull’ironia che sul rancore, evitando di trasformare una vicenda personale in un conflitto politico.




