Salvini e le chat di FdI: tensioni nella maggioranza
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Redazione Interno
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Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega, è tornato a commentare le chat interne di Fratelli d’Italia, emerse recentemente, in cui è stato definito con epiteti poco lusinghieri, tra cui “ministro bimbominkia”. Le conversazioni, risalenti al periodo del primo governo Conte, rischiano di acuire le tensioni tra i due partiti di maggioranza, già in fibrillazione per motivi politici e strategici. Salvini, da parte sua, ha minimizzato l’accaduto, definendo quelle parole “vecchie” e frutto di un contesto in cui i due schieramenti si trovavano su fronti opposti. “Non sono permaloso – ha dichiarato –, se fossero attuali avrebbero un peso diverso”.
Le chat, rivelate nel libro Fratelli di chat. Storia segreta del partito di Giorgia Meloni del giornalista Giacomo Salvini, contengono commenti duri e sarcastici nei confronti del leader leghista. Tra i messaggi più taglienti, spicca quello del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, braccio destro di Meloni, che dopo una visita di Salvini in Israele scrisse: “Il ministro bimbominkia colpisce ancora”. L’episodio risale a quando l’allora ministro dell’Interno definì i membri di Hezbollah “terroristi islamici”, scatenando una crisi diplomatica con il Libano.
Il libro, edito da PaperFIRST e in uscita nelle prossime settimane, raccoglie una serie di conversazioni private tra parlamentari, ministri e dirigenti di Fratelli d’Italia, offrendo uno sguardo inedito sulle dinamiche interne del partito. Tra i messaggi che stanno facendo discutere, c’è anche quello di Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e aspirante candidato alla presidenza della Regione Campania per il centrodestra, che in una chat definì Forza Italia “ladri”, con possibili ricadute sulle prossime elezioni regionali.
Giacomo Salvini, giornalista del Fatto Quotidiano, ha difeso il suo lavoro, sottolineando di aver svolto semplicemente il ruolo di cronista. “Faccio il mio mestiere – ha spiegato –, ho raccolto e riportato fatti”. Le anticipazioni del libro, tuttavia, hanno già scatenato reazioni e polemiche, soprattutto per i toni utilizzati nei confronti del leader leghista, descritto come “cialtrone”, “ridicolo”, “incapace” e addirittura “un Renzi di destra”.
Le tensioni tra Lega e Fratelli d’Italia, già latenti, potrebbero essere alimentate ulteriormente dalla diffusione di queste chat, che rischiano di riaprire vecchie ferite. Sebbene i commenti risalgano a un periodo in cui i due partiti non erano alleati, la loro pubblicazione in un momento così delicato per la maggioranza di governo potrebbe avere effetti imprevedibili. Salvini, dal canto suo, ha scelto di prendere la cosa con ironia, scherzando sul fatto che l’unico “gonfio” che lo infastidisce sia quello fisico: “Sto provando a perdere 20 grammi da tempo senza particolare successo”, ha detto, strizzando l’occhio alla sua battaglia personale con la bilancia.




