Attacchi ucraini a Wildberries, Kiev colpisce l’e-commerce russo
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Redazione Esteri
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Gli attacchi ucraini a Wildberries hanno colpito in poche settimane diversi centri logistici del principale gruppo russo dell’e-commerce, mentre Kiev annuncia un’accelerazione nella produzione autonoma di missili anti-balistici dopo i tentennamenti sulle forniture dei Patriot da parte di Donald Trump. Dal 18 luglio circa 20 siti dell’azienda russa sono stati raggiunti dai raid con droni, da Elektrostal vicino a Mosca fino a Ekaterinburg sugli Urali. Secondo un’analisi delle immagini satellitari citata nel materiale fornito, almeno 1,18 milioni di metri quadrati di magazzini, oltre un quinto della capacità dell’azienda, sono stati danneggiati o distrutti.
Wildberries colpita dai droni ucraini nei centri logistici russi
Gli attacchi contro Wildberries hanno coinvolto strutture distribuite in diverse aree della Federazione russa, trasformando i magazzini dell’e-commerce in uno degli obiettivi delle operazioni ucraine con droni. I primi siti indicati come colpiti sono quelli di Kotovsk, nella regione di Tambov, ed Elektrostal, situata a circa 70 chilometri da Mosca, entrambi attaccati il 18 luglio. Nei giorni successivi i raid hanno interessato altri poli logistici fino agli Urali, con colonne di fumo segnalate dai grandi centri utilizzati per la distribuzione di milioni di pacchi destinati ai consumatori russi.
Wildberries viene descritto come una realtà paragonabile ad Amazon nel mercato russo, con oltre 90 centri logistici sparsi sul territorio della Federazione. L’azienda è stata creata nel 2004 da Tatyana Kim, indicata come la donna più ricca della Russia, e negli anni è diventata uno dei cardini dell’economia di consumo del Paese. Gli attacchi ucraini hanno quindi portato il conflitto direttamente dentro una rete commerciale legata alla vita quotidiana dei cittadini russi, colpendo infrastrutture dedicate alla gestione degli ordini e delle consegne.
La risposta di Zelensky dopo il no ai Patriot
Parallelamente ai raid contro i centri logistici russi, Volodymyr Zelensky ha annunciato il progetto per sviluppare una capacità autonoma nella produzione di missili anti-balistici. La decisione arriva di fronte ai tentennamenti di Donald Trump nel garantire le forniture dei vettori Patriot, spingendo Kiev ad accelerare il piano previsto nell’ambito del progetto paneuropeo Freya. Secondo quanto dichiarato dal presidente ucraino, l’Ucraina sarebbe in grado di produrre il proprio missile e il relativo lanciatore, mentre i partner fornirebbero componenti ed elementi critici come radar e sensori.
Il progetto illustrato da Zelensky prevede quindi una divisione dei compiti tra la produzione ucraina e il contributo dei Paesi partner, chiamati a mettere a disposizione tecnologie e parti considerate necessarie. La dichiarazione arriva nello stesso contesto in cui Kiev continua a utilizzare droni contro obiettivi situati in territorio russo, con una serie di attacchi che ha raggiunto località lontane dal fronte diretto. Le informazioni fornite collegano così due aspetti della strategia ucraina: la ricerca di maggiore autonomia nella difesa missilistica e l’impiego dei droni contro strutture logistiche russe.
Tatyana Kim e il ruolo di Wildberries nell’economia russa
Gli attacchi a Wildberries hanno coinvolto anche la figura di Tatyana Kim, fondatrice dell’azienda e indicata come la donna più ricca della Russia. La sua storia viene descritta come il passaggio dalla gestione iniziale dell’attività alla costruzione di un impero economico legato all’e-commerce, fino a raggiungere un valore indicato in 8 miliardi. Ora la dirigente si trova al centro delle conseguenze dei raid ucraini contro i magazzini della società che ha creato, mentre le strutture della piattaforma continuano a rappresentare un elemento importante della distribuzione commerciale russa.
Da Mosca agli Urali, la sequenza degli attacchi ha mostrato un’estensione geografica ampia, con obiettivi distribuiti lungo una rete logistica che attraversa gran parte del territorio russo. Le immagini dei danni ai magazzini hanno evidenziato l’impatto sulle strutture utilizzate da Wildberries per organizzare le spedizioni, mentre il confronto sulle forniture Patriot ha portato Kiev a puntare sulla produzione nazionale di sistemi missilistici. Il materiale disponibile descrive una fase in cui le operazioni militari e le infrastrutture economiche si intrecciano direttamente.
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