Papa Francesco celebra l'apertura della Porta Santa a Rebibbia
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Redazione Interno
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La notte di Natale, durante l'omelia per l'apertura della Porta Santa e l'inizio del Giubileo, papa Francesco ha spiegato che la speranza non è un lieto fine da attendere passivamente, ma richiede di indignarsi per le cose che non vanno e avere il coraggio di cambiarle. Ha parlato della necessità di lasciarsi inquietare dal sogno di Dio, un sogno di un mondo nuovo, dove regnano pace e giustizia. Il Papa ha aperto per la prima volta nella storia la Porta Santa di un carcere, precisamente all'istituto penitenziario di Rebibbia, davanti a circa 300 persone, tra detenuti e personale della polizia penitenziaria. Questo gesto segna la seconda apertura di una Porta Santa da parte del Pontefice, dopo quella della Basilica di San Pietro il 24 dicembre, che ha dato avvio ufficialmente al Giubileo ordinario del 2025.
Le campane suoneranno a festa in 1.100 chiese della diocesi di Milano domenica a mezzogiorno in punto. Dalla Basilica di Santo Stefano Maggiore di Milano, alle 10.30, partirà una processione verso il Duomo, con canti in tutte le lingue. Nel pomeriggio, si apriranno le porte delle 15 chiese giubilari. A Milano, le chiese giubilari sono tre: il Duomo, la Basilica di Sant’Ambrogio e il santuario Santa Maria dei Miracoli (San Celso). A Varese, il Sacro Monte e la Basilica di Santa Maria Assunta di Gallarate; a Lecco, il santuario Nostra Signora della Vittoria e la Madonna del Bosco di Imbersago; a Rho, il santuario della Beata Vergine Addolorata e quello della Beata Vergine dei Miracoli a Saronno; a Seveso, il santuario di San Pietro da Verona e di Santa Maria delle Grazie a Monza; a Cesano Boscone, la chiesa dell’Istituto Sacra Famiglia; ad Abbiategrasso, la basilica di Santa Maria Nuova; a Treviglio, la chiesa parrocchiale di San Martino e Santa Maria Assunta; a Cernusco sul Naviglio, la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta.
Dietro l'organizzazione dell'apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, che ha dato il via al Giubileo, c'è il lavoro certosino e ben organizzato di Federico Ciriaci, reatino di 41 anni, sposato con la signora Roberta e padre di Flavio, un ragazzo di 15 anni. Da undici anni in forza alla Fabbrica di San Pietro e da due a capo della stessa, Ciriaci ha vissuto momenti di grande emozione nei giorni precedenti la cerimonia che, la sera della vigilia, ha visto papa Francesco aprire la Porta, realizzata nel 1949 e donata dalla Svizzera, decorata con quattro ordini di formelle in bronzo che narrano la storia dell’uomo dal peccato originale fino alla resurrezione del Cristo salvatore.




