Papa Francesco apre la Porta Santa nel carcere di Rebibbia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il 24 dicembre, Papa Francesco ha aperto la Porta Santa presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia N.C. "Raffaele Cinotti", un gesto simbolico che ha segnato l'inizio ufficiale del Giubileo ordinario del 2025. Questo evento, che ha visto la partecipazione del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, è stato il primo del suo genere in un Giubileo ordinario, sottolineando l'importanza della speranza e del riscatto per i detenuti.

Durante la cerimonia, il Santo Padre ha celebrato la Messa per 100 detenuti, ripetendo il gesto compiuto la sera precedente nella basilica di San Pietro. Il messaggio del Papa ai reclusi è stato chiaro: "Non perdete mai la speranza". Questo invito alla speranza è stato ribadito anche da Padre Lucio, cappellano del carcere, che ha sottolineato come il Giubileo non debba durare solo un giorno, ma diventare un'occasione di cambiamento per i detenuti e per l'intera società. "Noi non siamo le nostre colpe", ha affermato Padre Lucio, evidenziando la necessità di un cambio di mentalità che coinvolga tutti, affinché il carcere non sia più visto come un luogo di scarto, ma di riscatto.

Il Papa, accompagnato dal vescovo ausiliare di Roma mons. Benoni Ambarus, ha attraversato la Porta Santa a piedi, un gesto significativo che ha voluto coinvolgere tutta la popolazione carceraria del mondo nel Giubileo della speranza. Questo evento ha rappresentato un momento memorabile, non solo per i detenuti di Rebibbia, ma per tutti coloro che credono nella possibilità di redenzione e cambiamento.

La cerimonia ha avuto un forte impatto emotivo, con il Papa che ha voluto essere vicino ai detenuti, dimostrando che, nel cuore di Dio, essi non sono gli ultimi, ma i primi.

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