Elezioni russe contestate: l'Osce dichiara illegittimo il voto nei territori occupati ucraini

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le prossime elezioni presidenziali russe, previste per il 17 marzo, sono già state dichiarate illegali dall'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce). Secondo l'Osce, il voto organizzato in anticipo nei territori ucraini occupati illegalmente da Mosca viola il diritto internazionale e non può quindi essere considerato regolare.

Il punto di vista dell'Osce

L'Osce, con il suo Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (Odihr), ha espresso preoccupazione per le elezioni russe. Secondo l'organizzazione, il voto anticipato organizzato nelle scorse settimane nei territori ucraini, attualmente sotto il controllo di Mosca, è in violazione del diritto internazionale.

Reazioni in Russia

In Russia, la notizia ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre alcuni sostengono la posizione dell'Osce, altri la contestano. In particolare, le donne russe sembrano essere in prima linea nella lotta contro il presidente Putin alla vigilia delle elezioni.

La situazione in Ucraina

La situazione in Ucraina rimane tesa. Il paese è diviso tra coloro che sostengono la Russia e coloro che si oppongono all'occupazione dei suoi territori da parte di Mosca. La questione del voto nei territori occupati aggiunge un ulteriore elemento di tensione.

Il ricordo di Alexei Navalny

Nel frattempo, Yulia Navalnaya, moglie dell'oppositore russo Alexei Navalny, ha espresso la sua gratitudine a tutti coloro che continuano a ricordare suo marito. "I genitori di Alexei esprimono gratitudine a tutti coloro che sono venuti e vengono a salutarlo e lo ricordano", ha scritto Yulia in un tweet, aggiungendo che "oggi è il giorno del ricordo dei morti".

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