Trump alza i dazi, le borse crollano. Forest (Candrim): "Ecco dove investire ora"
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Redazione Economia
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L’amministrazione statunitense ha dato il via a una nuova fase della guerra commerciale, imponendo dal 5 aprile dazi reciproci del 10%, destinati ad aumentare progressivamente a seconda dei Paesi. Per l’Unione europea, già colpita da misure del 20%, la stretta si farà ancora più dura a partire dal 9 aprile, mentre quelli su auto, acciaio e alluminio – fissati al 25% – sono operativi da giorni. La reazione dei mercati è stata immediata: le borse, compresa quella italiana, hanno registrato perdite significative, mentre il dollaro ha subito un brusco calo.
Nicolas Forest, esperto di Candrim, analizza le possibili strategie d’investimento in uno scenario così volatile. "Il crollo delle borse", spiega, "obbliga a ripensare gli asset su cui puntare, privilegiando settori meno esposti alle tensioni geopolitiche". Le sue indicazioni arrivano in un momento in cui anche grandi investitori, come Bill Ackman, si schierano a favore di Trump pur chiedendo una tregua temporanea. "Sostengo il presidente nell’uso dei dazi per contrastare pratiche sleali", ha scritto su X l’imprenditore, "ma una pausa di 90 giorni eviterebbe danni economici eccessivi".
La sensibilità dei mercati alle notizie, anche false, è emersa con chiarezza lunedì 7 aprile, quando un tweet dell’account “Walter Bloomberg” – seguito da molti trader – ha scatenato il panico. Il messaggio, poi rivelatosi infondato, annunciava una sospensione dei dazi per tutti i Paesi tranne la Cina, provocando oscillazioni improvvise a Wall Street. Intanto, in Europa, le borse restano nervose, mentre il governo italiano convoca un tavolo con le imprese per valutare le contromisure.




