Il veto di Buffon sul ritorno di Mancini in nazionale: il retroscena che ha bloccato tutto

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre la FIGC cercava di voltare pagina dopo l’addio di Luciano Spalletti, tra le opzioni per la panchina azzurra era riemersa, a sorpresa, quella di Roberto Mancini. Un’ipotesi che, stando a quanto riportato da La Sicilia e ripreso da Libero, avrebbe diviso la federazione, trovando però un ostacolo insormontabile: il netto rifiuto di Gianluigi Buffon, ora capo delegazione della nazionale.

Secondo le ricostruzioni, una parte influente dell’ambiente avrebbe spinto per il ritorno dell’ex ct, ritenendolo l’unico in grado di riportare ordine dopo mesi turbolenti. Mancini, che aveva lasciato l’Italia nell’agosto 2023 per l’Arabia Saudita, avrebbe potuto rappresentare una soluzione immediata, grazie alla sua conoscenza del gruppo e alla vittoria agli Europei del 2021. Ma Buffon, figura chiave nel passaggio tra Spalletti e il nuovo arrivato Gennaro Gattuso, avrebbe opposto un veto categorico, minacciando persino le dimissioni qualora la scelta fosse caduta sul tecnico marchigiano.

Non è chiaro cosa abbia spinto l’ex portiere a una presa di posizione così netta, anche se alcuni riferiscono a tensioni pregresse, mai del tutto sopite, risalenti proprio agli ultimi mesi di Mancini sulla panchina azzurra. Quel che è certo è che la sua opposizione ha avuto un peso decisivo, portando la federazione a optare per Gattuso, scelto dopo un breve ma intenso braccio di ferro con altri nomi, tra cui Claudio Ranieri e Stefano Pioli

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.