Piazza Affari consolida i rialzi, Ftse Mib punta verso nuove resistenze

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Borsa di Milano ha aperto la settimana confermando il tono positivo che aveva caratterizzato le sedute precedenti, con il Ftse Mib che, nel corso della prima parte di giornata, ha mantenuto un andamento saldamente sopra la parità. Gli indici principali di Piazza Affari, del resto, hanno mostrato un dinamismo diffuso, agganciando i massimi di giornata e muovendosi in un'area di consolidamento dopo i recenti guadagni. All'una e venti, per dare un'idea più precisa del contesto, il principale listino italiano segnava un incremento di quasi nove decimi di punto percentuale, toccando i 42.859 punti dopo aver oscillato in un range piuttosto ristretto, il che denota una certa solidità del movimento rialzista.

Il quadro tecnico del listino a metà pomeriggio

Nel prosieguo delle contrattazioni, il passo dell’indice di riferimento si è fatto ancor più deciso, come spesso accade quando il mercato trova convinzione negli acquisti. Aggiornando il quadro alle quindici e cinquanta, il Ftse Mib si è infatti portato a 42.918 punti, allungando ulteriormente il vantaggio rispetto alla chiusura di venerdì. Le analisi tecniche, le quali forniscono una mappa per orientarsi tra i movimenti dei corsi, indicavano come probabile un proseguimento della sessione in territorio positivo, individuando un primo livello di resistenza da superare a 43.033 punti e uno successivo, più ambizioso, a 43.350. Da un punto di vista operativo, qualora si verificassero delle fasi di debolezza, il supporto immediato è stato identificato a 42.715 punti, un’area che potrebbe attutire eventuali tentativi di vendita.

Il rimbalzo dei future e il segnale della "hanging man"

A rafforzare il quadro ottimista hanno contribuito anche i future sull’indice, il cui andamento, strettamente correlato a quello del mercato cash, ha mostrato un miglioramento ancora più marcato. Il derivato, stando agli ultimi aggiornamenti, ha registrato un aumento dell’1,02 percentuale, attestandosi a 42.620 punti e proiettando così un’ulteriore spinta al rialzo per la seduta. Anche per questo strumento le prospettive tecniche erano favorevoli, con resistenze poste a 42.745 e 43.085 punti, mentre il livello di supporto primario è stato collocato a 42.405. Questo slancio, del resto, si inserisce in un recupero più ampio dai minimi toccati pochi giorni prima, quando l’indice aveva sfiorato i 41.360 punti. La configurazione grafica disegnata dal Ftse Mib, una “hanging man” che in questo caso prosegue il rimbalzo, suggerisce una certa vitalità dei compratori dopo il recente test di quei livelli.

Il contesto macro e il confronto con le altre Borse

La settimana appena conclusa, che si è rivelata la migliore delle ultime sei con un guadagno complessivo dell’1,74 percentuale, ha permesso all’indice milanese di chiudere un capitolo positivo, trainato da una serie di trimestrali societarie solide e, non da ultimo, da un dato sull’inflazione americana che ha alimentato le attese per un imminente taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Il bilancio annuale, che vede il Ftse Mib in un rimarchevole rialzo del 24,28 percentuale, appare particolarmente robusto se paragonato a quello di altre piazze europee; esso, infatti, risulta quasi doppio rispetto alla performance della Borsa di Parigi, la quale si attesta a un più modesto +12,5 percentuale, sebbene rimanga al di sotto del tonfo messo a segno dalla Borsa di Madrid, che viaggia su un ben più consistente +37,5 percentuale.

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