La Stampa passa al gruppo Sae, è firma sul preliminare di cessione
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Redazione Interno
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Il quadro dell’editoria italiana, un settore da tempo in profonda trasformazione e oggetto di continue ristrutturazioni societarie, si arricchisce di un nuovo, significativo capitolo. Il Gruppo Gedi, facente capo alla galassia Exor della famiglia Agnelli-Elkann, e il Gruppo Sae, quest’ultimo guidato dall’imprenditore abruzzese Alberto Leonardis, hanno ufficializzato la firma del contratto preliminare che sancisce il passaggio di proprietà de La Stampa. L’operazione, della quale si vociferava ormai da settimane e che aveva portato anche a momenti di tensione all’interno della redazione del quotidiano torinese, è stata confermata da una nota congiunta delle parti, mettendo così nero su bianco le intenzioni di entrambi i contraenti.
L’intesa, come specificato nel comunicato, non riguarda esclusivamente la testata storica fondata nel lontano 1867, ma si estende a un perimetro ben più ampio di attività. Nell’accordo rientrano infatti tutte le testate a essa collegate, le piattaforme digitali, il centro stampa e l’intera rete commerciale deputata alla raccolta della pubblicità locale, senza dimenticare le funzioni di staff e i servizi di supporto alla redazione che garantiscono l’operatività quotidiana del giornale. Si chiude in questo modo, con il raggiungimento di questo importante traguardo procedurale, una trattativa complessa che ha visto lo stesso Alberto Leonardis impegnato in prima persona per portare a casa l’obiettivo, forte dell’esperienza maturata in precedenti acquisizioni sempre dal gruppo Gedi, a partire dal 2020, quando rilevò testate come Il Tirreno e la Gazzetta di Modena.
I dettagli dell'operazione e il nuovo veicolo societario
La cessione, il cui perfezionamento formale è previsto entro la fine del primo semestre del 2026, avverrà attraverso la costituzione di un veicolo societario ad hoc, il quale sarà controllato dal gruppo Sae ma vedrà anche l'ingresso di nuovi investitori espressione del tessuto economico del Nord Ovest, a testimonianza della volontà di mantenere un forte ancoraggio territoriale. Questa mossa si inserisce nella strategia più ampia di Leonardis, il quale, attraverso la sua holding Sapere Aude Editori, sta progressivamente costruendo un polo editoriale indipendente e radicato nei territori, un progetto che negli ultimi anni lo ha portato a diversificare le proprie attività anche nel campo della comunicazione integrata e dei servizi creativi, come dimostrano le acquisizioni di realtà quali Next14 e Different, confluite nel polo NextDifferent.
Mentre la partita per La Stampa si avvia verso la sua naturale conclusione, resta in attesa di definirsi il futuro dell'altro gioiello di casa Gedi, la Repubblica. La trattativa con il gruppo greco della famiglia Kyriakou, proprietario dell'emittente Antenna, è infatti alle battute finali. Fonti vicine al dossier, nonostante l'esclusiva fosse formalmente scaduta a fine gennaio, riferiscono come manchino ormai solo alcuni dettagli per siglare l'intesa, non essendosi fatte avanti altre cordate concorrenti dopo l'interesse mostrato in passato da Leonardo Maria Del Vecchio. Una situazione, quella della vendita di Gedi, che vede così procedere su due binari paralleli la riorganizzazione dell'asset editoriale di Exor, con l'uscita di scena dalla carta stampata dopo un secolo di presenza della famiglia Agnelli.




