Tragedia aerea in Russia: 48 vittime nell’incidente dell’Antonov nell’estremo oriente
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Redazione Esteri
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Le autorità russe hanno diffuso le prime immagini del disastro aereo che giovedì ha causato la morte di 48 persone nell’estremo oriente del Paese. L’ufficio del procuratore regionale per i trasporti ha pubblicato due fotografie e un breve video in cui si vedono i rottami sparsi tra gli alberi, avvolti dal fumo e dalle fiamme. "Non ci sono sopravvissuti", ha confermato in una nota il governatore dell’Amur, Vasily Orlov, chiudendo ogni speranza di ritrovare qualcuno in vita.
L’aereo, un Antonov An-24 operato dalla compagnia Angara Airlines, era partito da Blagoveshchensk, al confine con la Cina, e stava per atterrare a Tynda quando è scomparso dai radar. A bordo viaggiavano 42 passeggeri – tra cui cinque minori – e sei membri dell’equipaggio. La fusoliera, individuata da un elicottero in una zona boschiva a 15 chilometri dalla destinazione, era già completamente divorata dalle fiamme al momento del ritrovamento.
Costruito negli anni ’70, il velivolo – un modello risalente all’epoca sovietica – aveva quasi cinquant’anni di servizio alle spalle. Gli investigatori, al lavoro per ricostruire le cause dell’incidente, non hanno ancora fornito ipotesi ufficiali. Le condizioni meteorologiche al momento del volo, così come lo stato di manutenzione dell’apparecchio, saranno verosimilmente al centro delle indagini.




