Mediobanca, Mps deposita la lista per il nuovo consiglio di amministrazione guidato da Grilli e Melzi d'Eril

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La partita per il controllo di Mediobanca, che fino a ieri si giocava nei salotti del potere finanziario attraverso veti incrociati e complesse manovre azionarie, entra ora in una fase pubblica e dichiaratamente industriale. Il Consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena ha infatti formalmente depositato la lista per la nomina del nuovo Cda di Piazzetta Cuccia, un atto che segue l'esito dell'offerta pubblica di acquisto e che ha portato l'istituto toscano a detenere una quota maggioritaria dell'86,348%. L'operazione, che si sviluppa tutto secondo le previsioni, prevede un board ristretto a undici membri e vede alla guida Vittorio Grilli, designato alla presidenza, e Alessandro Melzi d'Eril, candidato al ruolo di amministratore delegato.

Il nuovo quadro azionario dopo l'opas

L'azionariato di Monte dei Paschi di Siena, a valle dell'opas, si è ridefinito in maniera significativa, come emerge dagli aggiornamenti Consob. Delfin, il veicolo della famiglia Del Vecchio, si attesta ora al 17,533%, registrando una diminuzione rispetto alla quota posseduta a metà settembre, prima della riapertura dei termini dell'offerta. Analogo discorso per Francesco Gaetano Caltagirone, sceso al 10,262%, e per il ministero dell'Economia e delle Finanze, il quale, pur restando un azionista di rilievo, vede la sua partecipazione ridotta al 4,863%. Completa il quadro dei principali soci Banco Bpm, con una quota del 3,741%. Una redistribuzione che delinea un nuovo equilibrio, sul quale si innesta la scelta di Mps di proporre una squadra di governo composta da figure di riconosciuta competenza.

I nomi della nuova squadra dirigente

La lista depositata, che comprende dodici nomi, è stata costruita attorno a un nucleo di manager ed esperti di estrazione finanziaria e industriale. Accanto a Grilli e Melzi d’Eril, figurano personalità come l’amministratore delegato di Italgas Paolo Gallo, l’ex ad di Sky Italia Andrea Zappia e l’ex vice direttore generale della Consob Tiziana Togna. A questi si affiancano la ceo di Iris Ceramica Federica Minozzi, l’ex segretario della Fondazione Crt Massimo Lapucci e il sindaco di Acea e Snam Ines Gandini. Chiudono il roster l’ex chief risk officer di Generali Sandro Panizza, il partner di Mgm Studio Legale Giuseppe Matteo Masoni e due manager interne a Mps, Donatella Vernisi e Silvia Fissi, la cui presenza assicura un collegamento diretto con l'azionista di riferimento.

Continuità e stabilità per il futuro di Mediobanca

Come ha osservato l'analista Fabio Caldato, "il messaggio sottostante recita: non vogliamo svilire la storia di Mediobanca". L'assegnazione delle poltrone più importanti a Grilli e Melzi d'Eril, infatti, sembra puntare deliberatamente sulla continuità e su una gestione che valorizzi il patrimonio dell'istituto. Mps, con questa mossa, mette al comando uomini competenti, cercando di proiettare stabilità in una fase di passaggio delicata. La battaglia per il potere bancario, uscita dalla dimensione delle mere percentuali, sale così di livello e si appresta a vivere una nuova stagione i cui sviluppi saranno determinati dalle scelte industriali del nuovo gruppo dirigente.

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