Palermo, corsa clandestina di moto a Falsomiele: due fermati e otto agenti feriti nella sassaiola

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un'altra notte di guerriglia urbana ha scosso il quartiere Falsomiele, a Palermo, dove quella che doveva essere una corsa clandestina tra moto si è trasformata in un assalto contro le forze dell'ordine. È accaduto nella serata di domenica 13 settembre 2026, quando le volanti della Polizia hanno intercettato tre motociclette di grossa cilindrata, tutte prive di targa, che si stavano sfidando in una gara illegale tra le vie del rione a sud della città.

L'inseguimento e la fuga nel budello di largo dei Pinguini

All'intimazione dell'alt, i motociclisti hanno dato gas, innescando un inseguimento ad alta velocità che si è snodato per quasi mezz'ora tra le case del quartiere. Manovre spericolate e motori rombanti hanno svegliato i residenti, che si sono affacciati alle finestre per capire cosa stesse accadendo. La fuga è terminata in quello che in zona è conosciuto come il budello di largo dei Pinguini, un vicolo cieco dove i fuggitivi hanno abbandonato i mezzi per cercare rifugio in un casolare e in un magazzino vicino.

L'assalto: pietre, sedie e spranghe contro le volanti

Sei agenti a bordo di tre volanti hanno circondato la zona, ma sono stati a loro volta accerchiati da una folla di residenti scesa in strada. Secondo le ricostruzioni, almeno una ventina di persone ha iniziato a scagliare di tutto contro le auto della Polizia: pietre, sedie, tavoli e pali di ferro. L'obiettivo dichiarato era coprire la fuga dei motociclisti. Il bilancio è pesante: otto poliziotti sono finiti in ospedale e dieci volanti sono rimaste danneggiate, due delle quali quasi distrutte.

Colpi in aria e l'arrivo dei rinforzi

Per contenere la violenza e disperdere la folla, gli agenti hanno esploso alcuni colpi di pistola in aria. Sul posto sono giunte una decina di volanti aggiuntive, supportate dai carabinieri, che hanno completato l'accerchiamento. All'interno del casolare e del magazzino sono stati individuati e fermati due giovani, di 20 e 27 anni, mentre è stata trovata anche una consistente somma di denaro, elemento che gli investigatori ritengono collegato all'ipotesi della corsa clandestina.

Le reazioni dei sindacati di polizia

La notizia ha provocato dure reazioni da parte delle sigle sindacali. Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, ha parlato di uno scenario che evoca «una vera e propria guerriglia civile, un attacco al cuore dello Stato democratico», sottolineando come a ostacolare i poliziotti siano stati i cittadini e non i malviventi. Dal SAP, il Segretario Generale aggiunto Giuseppe Coco ha rincarato la dose: «I sassi lanciati questa notte contro gli agenti sono sassi contro lo Stato».

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