Incendio a Napoli, chiusa la Municipalità 4 di via Gianturco

Incendio a Napoli, chiusa la Municipalità 4 di via Gianturco
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un vasto incendio scoppiato all’alba nella zona orientale di Napoli ha reso temporaneamente inagibili gli uffici della Municipalità 4 di via Emanuele Gianturco 99. Il provvedimento è scattato il 16 ottobre 2026, dopo che le fiamme hanno interessato un capannone industriale nelle immediate vicinanze della sede amministrativa. Gli uffici resteranno chiusi fino al ripristino delle condizioni di salubrità dell’aria e della sicurezza dei luoghi di lavoro.

Il rogo nella zona industriale

L’incendio si è sviluppato in un’area adibita a deposito industriale e ha prodotto una densa nube di fumo, visibile a chilometri di distanza. I Vigili del fuoco sono intervenuti dalle ore 6 con quattro squadre, tre autobotti utilizzate per garantire il rifornimento idrico e due autoscale. Un’abitazione situata nelle vicinanze è stata completamente invasa dal fumo ed è stata evacuata. Non sono stati segnalati feriti.

Le prime informazioni sull’intervento indicano che le fiamme hanno interessato un’area di deposito nella zona di via Brin. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, mentre le operazioni di spegnimento hanno richiesto l’impiego di diversi mezzi dei vigili del fuoco. La propagazione del fumo ha interessato una porzione ampia della zona orientale del capoluogo, rendendo necessarie anche verifiche sulla qualità dell’aria.

Le verifiche sulla qualità dell’aria

L’Arpa Campania ha avviato il monitoraggio ambientale dopo l’incendio, installando nei pressi del luogo dell’evento un campionatore ad alto flusso per verificare la presenza nell’aria di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili. L’agenzia sta controllando anche i dati provenienti dalla rete regionale delle centraline di monitoraggio presenti nel capoluogo e nei comuni limitrofi.

Tra le stazioni interessate dalle verifiche figurano quelle di Napoli-Ferrovia, Museo Nazionale, Ospedale Nuovo Pellegrini e via Argine, insieme ad altre centraline dell’area. I dati esaminati finora non hanno evidenziato superamenti dei valori limite previsti dalla normativa per gli inquinanti monitorati, quando applicabili, né andamenti delle concentrazioni chiaramente riconducibili al rogo. L’Arpa ha comunque proseguito l’acquisizione e l’analisi dei dati delle ore successive all’incendio.

Disagi per i cittadini prenotati

La chiusura della sede amministrativa ha avuto conseguenze immediate anche sui servizi anagrafici. Il Comune di Napoli ha comunicato che i cittadini già prenotati nella giornata del 16 ottobre per il rilascio della Carta d’identità elettronica possono recarsi presso la sede della Municipalità 4 di via Tribunali 227.

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