San Martino San Rocco trionfa al Palio di Asti 2026, Dino Pes "Velluto" scrive la storia su Excalibur
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Redazione Interno
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La schiena di Dino Pes, "Velluto" per tutti, ha appena varcato il traguardo della storia, e la gioia dei sanrocchini è incontenibile. Dopo una finale che ha tenuto il fiato sospeso fino all'ultimo metro, il fantino sardo ha regalato al Rione San Martino San Rocco la vittoria del Palio di Asti, interrompendo un digiuno che durava dal 2012.
A portare al successo i colori biancoverdi è stato Excalibur, il cavallo che ha saputo sfruttare la caduta dei favoriti per infilarsi e tagliare per primo il traguardo di piazza Alfieri, scatenando l'irrefrenabile esplosione di gioia dei borghigiani e del rettore Pier Paolo Squillia, che hanno letteralmente portato in trionfo il loro campione.
Una finale segnata da cadute e colpi di scena
La corsa decisiva del 751° Palio si è rivelata un vero e proprio thriller, con due partenze false che hanno aumentato la tensione tra il pubblico, già in fibrillazione per l'ora tarda, visto che erano passate le 19.30 e la "luce" ancora non si vedeva. Dopo la seconda partenza falsa, scattata a causa di un canapo forzato da Tanaro che ha fatto scoppiare l'ennesimo mortaretto, la finale ha preso il via con otto cavalli e non nove: Castell'Alfero era stato escluso a causa di un affaticamento per acidosi metabolica del suo cavallo.
La corsa è stata un susseguirsi di sorpassi e contatti, con San Lazzaro che ha tenuto la testa per due giri, salvo poi essere rimontato da San Pietro e Tanaro. La svolta è arrivata con la caduta dei fantini di San Pietro e Tanaro, che ha aperto la strada a Dino Pes, il quale, con lucidità, non si è fatto sfuggire l'occasione per prendere il comando e andare a vincere.
Dino Pes, un veterano di ritorno alle origini
Per Dino Pes, detto "Velluto", questa vittoria ha un sapore speciale. Il fantino, figlio d'arte, aveva già vinto il Palio nel 2019 per la Cattedrale, ma il suo esordio ad Asti risale al 2000, proprio con i colori di San Martino San Rocco. Un ritorno alle origini che ha portato a compimento il sogno di un intero rione, che attendeva questo momento da quattordici lunghi anni.
La sua esperienza e la sua freddezza sono state determinanti in una finale così caotica e combattuta, dimostrando che la strategia e il sangue freddo possono fare la differenza anche quando i favoriti sembrano avere la corsa in pugno. L'ultima vittoria dei sanrocchini, nel lontano 2012, era arrivata con Bucefalo, ma ora il nome di Excalibur si aggiunge alla lista dei cavalli vincenti.
La festa del rione San Martino San Rocco
Subito dopo il verdetto della sabbia, la piazza si è trasformata in un mare biancoverde. I borghigiani di San Martino San Rocco hanno circondato il fantino e il rettore Pier Paolo Squillia, portandoli in trionfo e dando vita a una festa che è destinata a durare a lungo. L'emozione era palpabile tra gli abbracci e le lacrime di gioia per un risultato che ripaga un intero anno di dedizione e lavoro, come hanno raccontato tra le prime voci rotte dall'emozione raccolte a bordo pista.
Dopo anni di attesa, il sogno dei sanrocchini è diventato realtà, e il drappo, quest'anno realizzato dal maestro Marco Aru, è finalmente nelle loro mani.
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