Ritardi nel piano di banda ultra-larga in Italia: un problema per milioni
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Redazione Economia
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Il piano per portare la banda ultra-larga nelle cosiddette aree bianche, dove gli investimenti privati sono rari perché non convenienti, sta subendo ritardi significativi. Questo sta causando disagi a circa 6-700 mila famiglie che dovranno attendere fino alla metà del 2025 per poter disporre di una connessione ultra-veloce (1 Giga al secondo).
Corte dei Conti e il fallimento del mercato
La Corte dei Conti ha lanciato un allarme sul ritardo del piano per la realizzazione della banda ultra-larga in Italia, che dovrebbe essere completato entro il 2025. Questo ritardo è particolarmente evidente nelle cosiddette "Aree bianche", dove la connessione internet di ultima generazione è ancora lontana. I giudici contabili hanno denunciato in una recente delibera la mancanza di copertura sufficiente per oltre 8 milioni di abitazioni nelle zone più remote, definita "a fallimento di mercato", dove lo Stato dovrebbe sopperire all'assenza di investimenti privati sulle infrastrutture tramite il Piano strategico "BUL".
Piemonte: la connessione internet è un miraggio
In Piemonte, in provincia di Cuneo, si trova Bosia, il Comune più lento d'Italia in termini di connessione a Internet. Con meno di 200 abitanti, scaricare una mail con foto è come scalare una montagna, dato che la capacità di download dei dati si avvicina allo zero. Bosia non è un caso isolato, ma rappresenta un problema diffuso in molte aree del Paese.
In conclusione, il ritardo nel piano di banda ultra-larga sta causando disagi a milioni di famiglie italiane, soprattutto nelle aree più remote del Paese. È necessario un intervento tempestivo per risolvere questa situazione e garantire a tutti l'accesso a una connessione internet veloce e affidabile.




