Cerignola, medico accusato di dormire al pronto soccorso: "Mi hanno drogato con ansiolitici"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Francesco Paolo Palma, il medico di 69 anni ripreso mentre dormiva su una poltrona del pronto soccorso dell’ospedale "Tatarella" di Cerignola la notte del primo maggio, ha presentato un esposto in procura sostenendo di essere stato vittima di un tentativo di avvelenamento. "Credo che abbiano inserito del valium nel mio cibo o nelle bevande", ha dichiarato il professionista, che a giugno compirà settant’anni e vanta quasi tre decenni di servizio.

Nel video, diventato virale, si vede Palma – apparentemente assopito – seduto alla scrivania mentre, a pochi metri di distanza, un paziente attende disteso su una barella. La scena, ripresa da un ignoto, ha scatenato polemiche, ma il medico ha reagito con una controffensiva legale. Affidandosi all’avvocato Pio Gaudiano, ha denunciato un presunto complotto ai suoi danni, ipotizzando che qualcuno abbia agito "per invidia".

"Già lo scorso anno ho subito qualcosa di simile", ha aggiunto Palma, riferendosi a un episodio del 2023 in cui sostiene di essere stato sedato senza consenso. L’esposto depositato in procura parla esplicitamente di "tentativo di avvelenamento con potenti ansiolitici", anche se al momento non sono emerse prove a sostegno della tesi.

Intanto, l’immagine del medico assopito durante il turno ha riacceso il dibattito sulle condizioni di lavoro nel sistema sanitario, sebbene Palma insista nel negare ogni negligenza. "Quella notte ho avuto un malore, un calo di pressione", ha spiegato, attribuendo il suo stato a cause esterne piuttosto che a una mancanza di professionalità.

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