Meta e gli occhiali intelligenti: tra innovazione e passi falsi
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mark Zuckerberg, che oggi guida Meta e che è nuovamente presidente degli Stati Uniti, ha portato con sé, fin dagli albori di Facebook, una filosofia operativa ben precisa: «Muoviti in fretta, anche a costo di far danni». Quel motto, che un tempo adornava gli uffici di Palo Alto insieme ad altri come «Fallisci più velocemente», sembra riecheggiare con una certa insistenza nell’ultimo ambizioso progetto hardware dell’azienda: gli occhiali intelligenti in collaborazione con Ray-Ban.
L’ultima generazione di questi dispositivi, i «Meta Ray-Ban Display», promette di cambiare radicalmente il nostro modo di interagire con la tecnologia. Incorporano, infatti, un sistema di controllo gestuale che permette all’utente di navigare tra le applicazioni o regolare il volume della musica semplicemente muovendo le dita, come se stesse girando la manopola di una radio invisibile. Questa interfaccia, sebbene affascinante, rappresenta solo una parte di una strategia più ampia che punta a normalizzare l’uso degli smart glasses nella vita quotidiana, un mondo dove, come ha osservato Zuckerberg, «vivremo con i sottotitoli».
Tuttavia, la strada verso questa integrazione perfetta si è rivelata lastricata di intoppi, alcuni dei quali piuttosto imbarazzanti. Durante il recente Connect 2025, l’evento più importante dell’anno per Meta, una dimostrazione dal vivo è andata incontro a due malfunzionamenti consecutivi che hanno messo in seria difficoltà lo stesso Zuckerberg. Inizialmente sembrava un banale problema di connettività locale, ma le indagini interne hanno successivamente rivelato una verità ben più ironica: i server di Meta, sottoposti a uno stress eccessivo proprio a causa della demo, non sono riusciti a reggere il carico, vanificando così la presentazione di un prodotto che dovrebbe fondarsi sull’affidabilità.
Parallelamente, il gruppo sta esplorando anche un altro versante, quello sportivo, attraverso la collaborazione con Oakley. Il progetto «Meta Vanguard» ha dato vita a una linea di «Performance AI glasses», occhiali specificamente progettati per atleti e per discipline ad alta intensità. Questo segmento, che unisce cinquant’anni di expertise di Oakley nel design sportivo alla tecnologia di Meta, punta a creare un dispositivo non solo performante ma anche esteticamente convincente, aprendo di fatto una nuova frontiera per l’«Athletic Intelligence».




