Un Frecciarossa con 125 passeggeri bloccato a Montesilvano per un guasto alla linea: tranciati i cavi elettrici
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Redazione Interno
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La linea adriatica è andata nuovamente in tilt nella serata di venerdì, creando un vero e proprio caos ferroviario nel tratto compreso tra Giulianova e Pescara. A causare l’interruzione, giunta puntuale nel cuore del ponte del primo maggio quando la circolazione è tradizionalmente più intensa, è stato un improvviso guasto alla linea aerea di alimentazione, un inconveniente che ha costretto i tecnici della Rete Ferroviaria Italiana a intervenire in massima urgenza sotto la pioggia delle segnalazioni in arrivo dalle stazioni.
Il convoglio incastrato e l’intervento dei soccorsi
Il caso più critico, quello che ha tenuto con il fiato sospeso fino a tarda notte, riguarda un Frecciarossa fermo alla stazione di Montesilvano con 125 persone a bordo. Le operazioni di sblocco sono state complesse, e i vigili del fuoco sono accorsi sul posto già dalle 20, coadiuvati dagli agenti della polizia ferroviaria per gestire la sicurezza del perimetro; i passeggeri, che sarebbero rimasti chiusi all’interno delle carrozze per diverse ore, sono stati comunque costantemente monitorati, con i sanitari che hanno escluso criticità mediche immediate o intossicazioni. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai periti, a provocare lo stop sarebbe stato un convoglio precedente: questo, viaggiando sulla stessa tratta, avrebbe inavvertitamente tranciato di netto i cavi della tensione, sbilanciando l’intera fornitura elettrica a monte.
Ripercussioni sulla circolazione e ritardi sulla dorsale
L’effetto domino dell’incidente non si è fatto attendere, con la circolazione sospesa in entrambe le direzioni per ore sulla dorsale adriatica, un’arteria fondamentale per i collegamenti tra il Nord e il Sud del Paese. I tecnici di RFI, che hanno lavorato senza sosta per rimuovere il materiale danneggiato e re-isolare la linea, hanno dovuto confrontarsi con una situazione di estrema difficoltà tecnica; nel frattempo, alcuni Frecciarossa provenienti da Milano e Venezia diretti rispettivamente a Bari e Lecce sono rimasti accodati in linea, accumulando ritardi che hanno superato ampiamente le sei ore. Trenitalia, che ha tempestivamente informato i viaggiatori attraverso i canali ufficiali, ha confermato rallentamenti significativi anche per i convogli Intercity e per i treni Regionali, molti dei quali sono stati soppressi o limitati nel percorso per evitare il sovraffollamento dei binari.
Le conseguenze sul traffico e l’impatto sui viaggiatori
Questa paralisi, verificatasi in una delle serate più calde per gli spostamenti turistici e dei pendolari, ha trasformato la stazione di Pescara in un terminal di passaggio forzato per centinaia di persone in attesa di informazioni. La nota di aggiornamento rilasciata dalla società ha specificato che il tratto compreso tra Pescara e Pineto è rimasto a lungo presidiato, con il personale di assistenza impegnato a distribuire acqua e generi di conforto a chi era rimasto seduto nel buio dei vagoni. Gli autisti dei mezzi sostitutivi, nel frattempo messi in preavviso, sono stati chiamati a coprire la tratta interrotta, cercando di ridurre al minimo i disagi per i passeggeri che avevano scelto il Frecciarossa per i loro viaggi notturni.




