Annullato il concerto di Gergiev alla Reggia di Caserta, la direzione cede alle polemiche

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La direzione della Reggia di Caserta ha deciso di cancellare il concerto sinfonico diretto da Valery Gergiev, previsto per il 27 luglio nell’ambito della rassegna Un’estate da Re. La scelta, annunciata oggi, lunedì 21 luglio, arriva dopo giorni di accese polemiche legate alle posizioni del maestro russo, da tempo accusato di essere vicino al Cremlino e al presidente Vladimir Putin.

Gergiev, figura di spicco nel panorama musicale internazionale, è stato al centro di controversie già da febbraio 2022, quando la guerra in Ucraina ne ha riacceso l’immagine pubblica. Le sue relazioni con Putin – che lo hanno visto più volte esibirsi in occasioni ufficiali legate al governo russo – hanno spinto diverse istituzioni culturali europee a revocargli inviti e collaborazioni. Nonostante ciò, il suo nome era stato confermato per l’evento casertano, scatenando però nuove proteste.

Tra chi ha accolto con soddisfazione la decisione c’è l’europarlamentare del Pd, Pina Picierno, che su Twitter ha scritto: «Abbiamo vinto». Le critiche, infatti, non erano arrivate solo da parte di attivisti o associazioni filo-ucraine, ma anche da esponenti politici e del mondo della cultura, preoccupati che la presenza di Gergiev potesse trasformarsi in un caso simbolico.

La Reggia, nel comunicato ufficiale, non ha citato direttamente le pressioni ricevute, limitandosi a confermare l’annullamento «per motivi organizzativi». Tuttavia, fonti interne lasciano intendere che il timore di possibili manifestazioni – alcune già annunciate per domenica – abbia pesato sulla scelta.

Quella di Caserta non è la prima volta in cui l’Italia si trova a dover gestire il dilemma tra arte e politica quando si parla di artisti russi. Già nel 2022, il Teatro alla Scala aveva sostituito Gergiev alla direzione di un concerto, mentre altre istituzioni avevano optato per silenzi strategici. Stavolta, però, la visibilità dell’evento – inserito in una rassegna estiva di richiamo – ha reso la questione più delicata.

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