Weah e la Juve, l’agente accusa: "Un dirigente boicotta il trasferimento"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La trattativa tra Juventus e Olympique Marsiglia per Timothy Weah, che sembrava ormai avviata verso una conclusione positiva, ha preso una piega inaspettata dopo le durissime parole dell’agente del giocatore, Badou Sambague. A finire nel mirino è stato un dirigente bianconero, accusato apertamente di ostacolare l’operazione per motivi che sembrerebbero legati a questioni personali. "Due persone nel reparto sportivo hanno classe, uno invece crea solo problemi", ha dichiarato Sambague, lasciando trapelare un clima di attriti che rischia di compromettere l’intera operazione.

La situazione si è ulteriormente complicata dopo la decisione della Juve di rivedere al rialzo la valutazione del cartellino, passando da 15 a 20 milioni di euro. Una mossa che, stando alle ricostruzioni, avrebbe irritato non solo i francesi ma anche lo stesso entourage del giocatore, convinto che l’aumento della richiesta economica sia dettato da una forma di ritorsione. "Questa persona ha già rovinato il Mondiale a Tim, cercando di imporgli una scelta contraria alle sue volontà", ha aggiunto l’agente, riferendosi a un episodio precedente in cui Weah sarebbe stato escluso ingiustamente dalla squadra.

Il giocatore, da parte sua, avrebbe già trovato un’intesa con il Marsiglia per un contratto quinquennale da 2,5 milioni a stagione, confermando la volontà di seguire le orme del padre George, leggenda del calcio africano. Ma l’ultima sterzata della Juventus, unita alle tensioni emerse nelle ultime ore, rischia di trasformare quello che doveva essere un trasferimento lineare in un braccio di ferro destinato a protrarsi.

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